Il 32enne nega di essere un ultrà della Reggiana
REGGIO EMILIA. «Alessandro Occhinegro non è un ultrà della Reggiana. Non appartiene a nessun gruppo di tifo organizzato. Inoltre, è un patrocinatore legale e non un avvocato».
Solo alcune specificazioni, senza entrare nello specifico delle accuse.
Le invia, in redazione, l’avvocato Massimiliano Pergetti, che difende il 32enne finito agli arresti domiciliari dopo i fatti di Parma – Reggiana del maggio 2017, perché avrebbe scagliato un tombino contro gli steward, da qui le imputazioni di violenza e minaccia aggravata.
«A Reggio Emilia – aggiunge il legale in una nota – è conosciuto per quello che è: una persona gentile, aperta e vicina ai più deboli. Ringrazia l’avvocato Giuseppe Caldarola, presidente di Duralex (team di calcio composto da legali, ndr), per le parole di stima che ha espresso nei suoi riguardi».
Pergetti afferma anche che il suo assistito, per il momento, «preferisce non commentare quanto gli sta succedendo in quanto non conosce gli atti processuali e attende di conoscere gli elementi raccolti dalla Procura di Parma».
L’avvocato Pergetti invita quindi la comunità, «prima di esprimere giudizi sulla sua persona, ad attendere l’esito del procedimento penale, a oggi ancora in una fase preliminare». —
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