Gazzetta di Reggio

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verso le elezioni  

In 500 con Vecchi per Reggio 2030

Rebecca Poluzzi
In 500 con Vecchi per Reggio 2030

Pienone al Malaguzzi per scrivere il programma elettorale  «È l’inizio di un percorso condiviso». Seconda fase il 6 aprile

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Ieri più che mai, i cittadini reggiani hanno dimostrato quanto la politica sia res publica, cosa pubblica e questione a cuore di tanti. Sono oltre 500 le persone che hanno risposto alla chiamata del sindaco Luca Vecchi, per la costruzione del programma elettorale per le prossime elezioni amministrative. L’evento, che si è svolto ieri al Centro internazionale Loris Malaguzzi, ha vantato la partecipazione di centinaia di cittadini suddivisi in 21 tavoli di discussione, per un totale di 16 argomenti.

un ciclo di incontri

Proprio per l’elevato numero di iscrizioni alcune tematiche hanno richiesto l’organizzazione di più gruppi di confronto. L’occasione di ieri è stata il primo tempo di un percorso ben più lungo in quanto, nei prossimi mesi, si terranno incontri nei vari territori di Reggio, presso quartieri e centri sociali.

Il 6 aprile si terrà il secondo tempo di questo evento, i tavoli chiuderanno i progetti e presenteranno, tramite un portavoce, il resoconto del dialogo e le proposte che entreranno a far parte del programma elettorale, depositato insieme alla lista civica di Vecchi.

È lo stesso sindaco a spiegare l’importanza di questa giornata: «Credo sia accaduto un fatto inedito per la città, non si è mai visto che così tanti cittadini siano stati protagonisti dell’avvio di un percorso che ha prima di tutto al centro la città di Reggio Emilia e che testimonia la volontà di costruire un progetto civico condiviso dalle istituzioni e dalle persone, non solo per i prossimi cinque anni, ma anche per i futuri dieci».

Un punto di partenza, aggiunge Vecchi, è stato «avanzare una proposta d’ascolto e la presenza di tutti questi cittadini dimostra l’esistenza di un tessuto attivo di persone che vogliono prendersi cura del luogo dove vivono. Un modo di lavorare che deve rimanere anche in futuro».

tanti giovani

In generale, grande entusiasmo e volontà di partecipazione hanno pervaso il Malaguzzi, dove tra le tante voci numerose erano quelle dei giovani. Come ad esempio quella di Francesco Nasi, reggiano e studente dell’università di Bologna, che racconta: «Noi ragazzi abbiamo molte cose da dire, ma molto spesso manca l’occasione per farlo ed un incontro di questo tipo ce ne offre l’opportunità. Io ho partecipato al tavolo “giovani e università”, l’incontro tra i vari rappresentanti di queste realtà è risultato molto proficuo, soprattutto perché si è guardato alla concretezza».

#reggio2030

Su ogni tavolo l’hashtag #reggio2030 e numerose tematiche di peso in gioco. Fra queste la scuola, dove a coordinare uno dei gruppi di confronto è stato Marco Incerti Zambelli, storico preside del Bus Pascal, il quale ha raccontato: «È stato un incontro bellissimo, la cosa più evidente è stata la passione di tutti coloro che erano intorno al tavolo e che ha permesso l’intrecciarsi di proposte più concrete insieme a idee di carattere più generale».

A conclusione di ogni discussione un grande applauso ha accompagnato i volti soddisfatti dei partecipanti e anticipato una sorta di pratica diventata comune nell’arco della mattinata: la raccolta della tovaglia.

Ciascuna postazione era dotata di una tovaglia bianca che durante l’evento è stata scritta, decorata e riempita di annotazioni, idee, progetti e molto altro, trasformandosi al termine del confronto in una sorta di lunga pergamena contenente il lavoro delle menti reggiane all’opera. —



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