Lo chef Hirohico Shoda fa il pieno di reggianità tra salumi ed erbazzone
REGGIO EMILIA. È stata una sorta di gemellaggio cultural-gastronomico quello che si è celebrato sabato sera in occasione dell’inaugurazione della nuova concessionaria Nissan. Il vero protagonista della serata, naturalmente accanto alle auto, è stato lo chef giapponese Hirohico Shoda che, oltre a dimostrarsi di una simpatia contagiosa, ha dato sfoggio della sua bravura e di una non comune ecletticità mettendosi alla prova anche con il piatto reggiano per eccellenza: i cappelletti. E sulla sua pagina Facebook ha scritto «un po’ di Giappone in Italia! Dall’unione delle culture nasce sempre ina ricchezza. Grazie a tutti gli organizzatori e amici presenti!».
Ma prima di recarsi come da copione all’autoconcessionaria Nissan, Hirohico ha confermato ancora una volta come dietro ad ogni rinomato chef ci sia una buona dose di curiosità e un’apertura mentale essenziale per vincere nuove sfide. Come si può vedere nei video e nelle foto postate su Facebook e su Instagram, appena arrivato a Reggio, Hirohico Shoda si è dedicato alla scoperta della città, dei suoi monumenti e delle sue chiese, e naturalmente delle sue eccellenze gastronomiche.
Dopo un selfie nella chiesa di San Propsero e una fotografia che lo immortala accanto a uno dei due leoni, ecco lo chef entrare con l’acquolina in bocca nel tempio culinario della reggianità: l’Antica Salumeria Pancaldi. Qui, dopo essersi accomodato a un tavolo, lo si vede farcire un bel pezzo di gnocco fritto con un abbondante dose di salume... senza dimenticare il Parmigiano Reggiano. «Arrivato a Reggio Emilia e subito ho assaggiato qualcosina (segono tre emoticon con la linguetta fuori)» si legge su Instagram dove Hirohicoha postato due pezzi di erbazzone. —
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