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“Nomadincontro” chiude col libro sulla pedofilia e il premio al magistrato

M.P.
“Nomadincontro” chiude col libro sulla pedofilia e il premio al magistrato

Sala gremita ieri mattina per l’evento non musicale della due giorni di festa, culminata nel pomeriggio col riconoscimento a Russo

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NOVELLARA. Non solo musica a “Nomadincontro”. Ieri mattina, in una sala polivalente gremita è stato presentato il libro scritto a quattro mani da Emanuela Provera e Federico Tulli, dal titolo “Giustizia Divina. Così la Chiesa gestisce i peccati dei suoi pastori” (Chiarelettere, collana principio attivo).

Oltre agli autori erano presenti il sindaco Elena Carletti, Beppe Carletti dei Nomadi, Lucia Russo magistrato procuratore aggiunto a Bologna che nel pomeriggio ha ricevuto il premio “Augusto-Città di Novellara”, l’avvocato esperto di diritto minorile Marco Scarpati oltre a Pierdavide Carone che ha scritto il brano “Caramelle” e Lorenzo Cantarini con il gruppo Dear Jack, scartati alla kermesse sanremese ma la cui canzone sta ottenendo un grande successo perché parla del tema scottante della pedofilia. Ha moderato Pierluigi Senatore di Radio Bruno.

«La chiesa ha due codici: reato e peccato. Più facile per la chiesa liberarsi del reato una volta estinta la pena, più difficile liberarsi del peccato. I sacerdoti che hanno problemi di pedofilia vengono ospitati in strutture con equipe specializzate e poi ritornano a fare il sacerdote nei loro paesi ma nessuno conosce il loro passato – ha detto Provera – Lo Stato è complice?». Il magistrato Lucia Russo ha invece replicato che «l’Italia, in 20 anni, ha fatto passi in avanti approvando leggi contro la pedofilia». E ha aggiunto: «Il problema è che questo è un fenomeno sommerso che arriva all’autorità giudiziaria con grande ritardo».

Poi l’intervento di Scarpati: «La Chiesa non è granitica: con Giovanni Paolo II il problema pedofilia non esisteva, con Benedetto XVI la situazione è cambiata di molto e ora Papa Francesco sta continuando questo cammino. La vera fregatura è appunto il reato e il peccato. Perché un sacerdote pecca verso Dio. È un fenomeno che va studiato e capito per essere combattuto. Negare il fatto è spaventoso, ma anche le famiglie delle vittime non collaborano».

Nel pomeriggio, al concerto dei Nomadi, il magistrato Lucia Russo ha ricevuto l’assegno del Premio Augusto e il gruppo Dear Jack ha cantatro “Caramelle”. —

M.P.

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