Reggio Emilia, rivolta dentro il carcere: detenuto magrebino manda tre agenti in ospedale
Un detenuto di origini magrebine nei giorni scorsi ha dato improvvisamente di matto nell'atrio del penitenziario, distruggendo per due ore ogni cosa che ha trovato a portata di mano.
REGGIO EMILIA. Momenti di follia e violenza dentro al cercere di Reggio Emilia, in via Settembrini. Un detenuto di origini magrebine nei giorni scorsi ha dato improvvisamente di matto nell'atrio del penitenziario, distruggendo per due ore ogni cosa che ha trovato a portata di mano.
Il criminale, carcerato a Reggio da circa due mesi, oltre a devastare gli ambienti è riuscito a scardinare degli sgabelli e a rompere anche uno dei vetri blindati della struttura. Per sedare la rivolta del detenuto sono dovuti intervenire dieci agenti di polizia penitenziaria, che sono riusciti a riportarlo all'ordine.
Durante la colluttazione col magrebino tre poliziotti sono però rimasti feriti e si sono dovuti far medicare, con una prognosi di dieci giorni ciascuno. "Chiediamo ancora una volta – scrive il vice segretario regionale del sindacato Sinappe, Giuseppe Saracino – un intervento urgente a chi di competenza in tema di sicurezza e risorse".
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