Ama, dopo Pinuccia la sindaca Raggi silura il reggiano Bagnacani
Solo una decina di giorni fa le dimissioni dell’assessore Ieri il licenziamento del presidente della municipalizzata
REGGIO EMILIA. Il processo di “de-reggianizzazione” della giunta Raggi è terminato.. Dopo le dimissioni di Pinuccia Montanari, è infatti finita l’era anche di Lorenzo Bagnacani all’Ama. La sindaca di Roma Virginia Raggi ha licenziato il presidente della municipalizzata che si occupa di smaltimento e raccolta dei rifiuti, e ha azzerato l’intero cda. Il provvedimento è stato adottato a seguito di una memoria approvata dalla giunta capitolina che prende atto dei disservizi e del mancato raggiungimento, da parte della governance, degli obiettivi prefissati.
Il reggiano Bagnacani, arrivato da Torino per risolvere l’emergenza rifiuti nella Capitale, lascia dopo meno di due anni dalla nomina. La decisione del licenziamento è arrivata al termine del lungo braccio di ferro che si è consumato sul bilancio dell’azienda e che una decina di giorni fa ha portato alle dimissioni dell’assessore all’Ambiente, la reggiana Pinuccia Montanari. Un bilancio firmato dall’ormai ex presidente, respinto dal Campidoglio pochi giorni fa.
L’ordinanza, firmata da Raggi, assegna al Collegio Sindacale di Ama spa la gestione delle attività aziendali per il periodo di tempo strettamente necessario alla ricostituzione del cda. La sindaca ha assicurato alle organizzazioni sindacali, convocate in Campidoglio, che le nomine arriveranno in tempi brevi e che Ama resterà pubblica.
Raggi ha poi escluso rischi per il pagamento degli stipendi ai dipendenti e ha confermato l’impegno a farsi garante della tenuta economica dell’azienda.
Soddisfatti i sindacati Usb e Cobas che chiedono ora un’inversione di rotta nella governance e la presentazione di un piano industriale che vada incontro ai «bisogni della città e dei lavoratori».
Un licenziamento che era nell’aria, arrivato tuttavia a pochi giorni di distanza da una lettera della Raggi allo stesso Bagnacani, con toni che mal si conciliano con la decisione adottata ieri. «Caro presidente – si legge nella lettera – ti ringrazio per la tua nota e ti confermo fin d’ora la piena disponibilità della struttura di Roma Capitale a sostenere Ama spa nella predisposizione del nuovo progetto di bilancio secondo le indicazioni chiaramente espresse nel provvedimento di giunta dell’8 febbraio 2019». E ancora: «Ti confermo altresì la piena disponibilità a un confronto sul bilancio 2018 che, immagino, sia ancora allo stadio di progetto non definitivo». La lettera è arrivata in Ama nel pomeriggio di venerdì e la risposta sarebbe stata inviata dopo il cda di ieri. L’ultimo atto di Bagnacani prima del siluramento. —
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