Con “Mangia trekking” l’alpinismo si fa lento e valorizza la montagna
Ventasso. Nei giorni scorsi a Massa Carrara, nella sede del parco regionale delle alpi Apuane, è nato un nuovo progetto di turismo lento per contribuire ad apportare nuove energie nei territori dell’Appennino tosco-emiliano, e collaborare con gli enti per cercare di combattere l’abbandono del crinale. Il progetto vede in prima linea l’associazione escursionistica “Mangia trekking”. «Verrà proposta una serie di iniziative – spiega l’associazione – legate alle cose semplici e della tradizione, che possano essere anche esportate, e già in fase di sperimentazione in alcuni luoghi del parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano e del parco regionale delle Apuane».
Artefici dell’iniziativa, l’imprenditore Moreno Gherardi, il presidente di “Mangia trekking” Giuliano Guerri, la guida escursionistica Chiara Piaggio e il ristoratore Federico Gherardi. Il progetto, denominato “Sapori mestieri e natura”, prevede che attraverso un’attività sportiva di alpinismo lento, diffusa e svolta con professionalità, si valorizzino i sapori, gli antichi mestieri e la natura dei luoghi, inserendo ogni iniziativa in un ampio contesto fatto di percorsi tra il mare e la montagna. «Dove ogni nuova attività – spiega l’associazione – possa rientrare in quel contesto turistico che vuol valorizzare le connessioni tra le peculiarità dei parchi del mare ligure e quelli delle montagne tosco-emiliane. Dove i piccoli paesi dell’entroterra possano trovare una loro connotazione “meta turistica” e di “albergo diffuso”, come è già avvenuto in tante località del mare. In luoghi con paesaggi straordinari, caratterizzati da una natura incontaminata, segnati dalla vita ed il lavoro dell’uomo nel tempo». —
L.T.
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