Il Mab Unesco oggi assegna il brand “I Care Appennino”
A Fivizzano va in scena la terza assemblea consultiva della Riserva Giovanelli: «Saranno premiati sette progetti che tracciano la via da seguire»
Ventasso. Oggi la Riserva Mab Unesco dell’Appennino terrà a Fivizzano – dalle 14.30 in poi – la propria terza assemblea consultiva. La Mab Unesco si appresta così a dare seguito a una forte aspettativa del tessuto socio economico e sociale che si riconosce nel progetto comune di “Prendersi cura dell’Appennino”.
«In occasione della terza assemblea consultiva – spiega il presidente del Parco, ente coordinatore dell’area Mab, Fausto Giovanelli – alcune importanti aziende nazionali e altre altrettanto importanti imprese e associazioni locali saranno insignite del brand “I Care Appennino” che potranno utilizzare secondo le linee guida approvate dal Comitato di Gestione della Riserva».
Il brand Mab Unesco non può essere utilizzato a fini commerciali, ma subito dopo il riconoscimento, è stato avviato un percorso di studio sull’opportunità di dotarsi di un brand e sulle più idonee modalità di concessione per valorizzare le eccellenze produttive del territorio, da cui è nato il brand “I Care Appennino”. Il brand viene concesso a quei progetti che realizzano o sostengono progetti e iniziative il cui scopo sia il prendersi cura del territorio, della biodiversità e delle comunità dell’Appennino, in modo che ciascuno possa riconoscersi in essa e farsene attore, ambasciatore, sostenitore.
LE PREMIAZIONI
«In occasione della assemblea generale consultiva saranno premiati sette progetti che tracciano la via da seguire che vogliamo esplicitare attraverso l’esempio» spiega Giovannelli.
Sono: “La Scuola per l’Appennino” finanziato dalla Banca popolare dell’Emilia Romagna attraverso fondi dedicati e l’emissione di una carta prepagata brandizzata “I care2; “Boschi e cambiamento climatico” finanziato da Enel, che prevede interventi sulle foreste appenniniche per renderle più resilienti di fronte alla minaccia dei cambiamenti climatici.
E poi ancora “Turismo rurale e responsabile” progetto della cooperativa Sigeric (Lunigiana) che mira a formare gli operatori turistici e indirizzarli verso forme di turismo sostenibile; “Appennino in città”, progetto della Comunità Slow Food Appennino Reggiano che organizza il mercato della terra nella città di Reggio Emilia e laboratori culturali; “Filiera corta e solidale” è un progetto dell’azienda agricola Montagnana che produce Parmigiano Reggiano biologico e che, nell’ambito della propria festa annuale dei gruppi d’acquisto solidale, metterà a disposizione la propria rete commerciale di altri piccoli produttori della Mab; “Recupero edilizio per la sicurezza e l’efficienza energetica”, con l’associazione “Obiettivo Casa” che realizzerà incontri nell’area della Riserva della biosfera per promuovere il recupero edilizio soprattutto in relazione all’adeguamento sismico e all’efficienza energetica.
Infine, il riconoscimento va a anche a “La prendiamo di petto”, progetto delle associazioni “Il ritrovo di Roberta” e Assistenza pubblica Cav (Garfagnana) che si prende cura delle donne colpite da tumore al seno offrendo servizi di trasporto gratuito, realizzazione di incontri e altro. —
L.T.
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