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In tanti ieri in duomo per l’addio a “Mughetto”

M.P.

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GUASTALLA. Tanta gente, ieri, in duomo, per l’addio a Enzo Ruina, 79 anni, da tutti conosciuto come “Mughetto”, ex imbianchino, decoratore e volontario Avis, premiato con la benemerenza Medaglia d’oro, oltre che collaboratore come capocuoco nelle cucine di tante “Gnoccate” guastallesi. Alle esequie era presente una delegazione della sezione Avis “Lodi” di Guastalla con il labaro.

La messa è stata officiata da monsignor Francesco Marmiroli che nell’omelia ha ricordato l’altruismo, l’impegno per non aver pensato solo a se stesso, al lavoro, alla famiglia ma di essersi dedicato anche agli altri sia come “donatore di sangue" che come “volontario” nelle attività ludiche e sociali della città.

Anche il presidente della pro loco Luciano Cavandoli ha voluto testimoniare la propria solidarietà e di tutti i soci ai familiari. Racconta il figlio Stefano: «Perché lo chiamavano “Mughetto?” Mio padre mi raccontava che da ragazzo, gli amici, quando lo vedevano in giro al bar Roma, gli dicevano “È il figlio di Ugo”, e a lungo andare questo detto, si è trasformato in “Mugo”, dopo una festa che i suoi amici, all’epoca, organizzarono al “Club ’70”; solo che a mio padre questo soprannome non piaceva, e così da allora hanno iniziato a chiamarlo Mughetto».

Tantissime le testimonianze di affetto e di cordoglio alla famiglia. Oltre al figlio Stefano, Enzo Ruina, lascia nel dolore la moglie Adriana, la nuora Teresa, i nipoti Davide e Daniele e parenti tutti. —

M.P.

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