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Progetto training 

Qui i disabili sperimentano l’autonomia

Riccardo Quaglio
Qui i disabili sperimentano l’autonomia

Reggio città senza barriere, inaugurato un appartamento domotizzato per imparare a diventare sempre più indipendenti 

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REGGIO EMILIA. Un appartamento domotizzato e completamente accessibile per sperimentare l’autonomia delle persone con disabilità. Questo è Training, iniziativa promossa da Reggio Emilia Città senza barriere – progetto di mandato del Comune di Reggio Emilia e coordinato da Farmacie comunali riunite – in collaborazione con Asl Reggio Emilia e Unioni del Distretto. L’appartamento, che si trova in via Brigata Reggio 30, è stato presentato al pubblico ieri mattina e all’evento sono intervenuti Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia, Annalisa Rabitti, presidente di Farmacie comunali riunite e Elisabetta Negri di Asl Reggio Emilia.

È stato possibile visitare lo spazio abitativo, reso accogliente e accessibile così che persone con difficoltà motorie e cognitive possano sperimentare cosa significhi vivere in autonomia.

Il servizio prenderà il via entro fine febbraio attraverso una serie di incontri con le persone interessate a testare questa esperienza.

Lo spazio interno della casa è domotizzato: ogni elemento dell’ambiente è stato infatti scelto per poter essere di stimolo per le persone che saranno accompagnate da un terapista per apprendere movimenti, strategie, utilizzi di oggetti un po’ speciali, per favorire la massima autonomia possibile in uno spazio domestico. Cucina, divani, letti, bagni, tavoli, utensili, sanitari, la modalità di apertura d’ingresso della casa, i comandi degli elettrodomestici: tutto è stato pensato per poter consentire diversi livelli di autonomia e sperimentazione, con supporti tecnologici e ausili.

Il senso, come anche affermato da Annalisa Rabitti, è quello di poter essere di stimolo, di potere apprendere strategie a cui, di norma, si sopperisce con l’aiuto e la convivenza con i genitori.

L’appartamento, di proprietà del Comune di Reggio Emilia, è stato arredato e ristrutturato da Reggio Emilia città senza barriere. Per quanto riguarda l’aspetto economico, Elisabetta Negri ha affermato che la gestione di tale progetto è finanziata attraverso i fondi stanziati in materia di assistenza a favore di persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, grazie all’associazione “Dopo di Noi”.

Come già detto, alla circostanza ha partecipato ed è intervenuto anche il sindaco di Reggio, Luca Vecchi, che ha ringraziato tutti coloro che hanno fatto sì che il progetto diventasse realtà e ha anche elogiato questa esperienza come uno dei diversi esempi della cura che hanno i cittadini reggiani nei confronti delle persone più in difficoltà. —


 

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