chi erano
Restarono a terra giovani operai e partigiani
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Furono cinque i reggiani caduti nel corso della manifestazione indetta dalla Cgil il 7 luglio 1960 contro il governo Tambroni. Il primo a morire fu Lauro Farioli, operaio di San Bartolomeo di 22 anni che aveva moglie e un figlio; poi toccò a Ovidio Franchi, il più giovane fra le vittime con i suoi 19 anni. Era di Gavassa. Emilio Reverberi aveva partecipato alla Resistenza ed era un operaio di 39 anni, sposato e con due figli. Lo avevano licenziato perché comunista. Partigiano era stato anche Marino Serri, 41 anni, da Rondinara. Afro Tondelli di anni ne aveva 36. Era infermiere, era stato anche lui partigiano.
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