«Serve equilibrio tra esigenze individuali e centro più vivibile»
Sui pilomat l’assessore Tutino risponde alla residente «Stiamo cercando di recuperare tutti i deficit informativi»
MiRKO TUTINO*
«Gentile signora Spallanzani, ho letto la lettera con la quale descrive le difficoltà derivate dal cambiamento di abitudini che abbiamo chiesto con la protezione – attraverso lo strumento dei pilomat – del centro pedonale della città. Da genitore, mi creda, comprendo tutto quello che scrive.
Proprio per rendere più graduale questo cambiamento ed evitare situazioni che potevano essere percepite come eccessivamente rigide, abbiamo abilitato i telefoni e i telecomandi per tutti i pilomat, dando quindi massima flessibilità negli spostamenti dei residenti.
In questi giorni, in un dialogo costante con i residenti, sono anche state individuate alcune situazioni che – per il percorso di ingresso e di uscita da casa – possono ottenere l’abilitazione per l’ingresso nella zona protetta pur avendo un indirizzo raggiungibile senza dover abbassare un pilomat.
Stiamo cercando di recuperare tutti i deficit informativi in queste ore, con l’obiettivo di mantenere aperto un canale di dialogo con chiunque abbia necessità che non modificano la tenuta complessiva del provvedimento.
Bisogna però intendersi su un tema e farò un esempio per essere più diretto.
In questi giorni abbiamo visto, al varco di via Emilia San Pietro, persone che nulla hanno a che fare con la zona pedonale e che cercavano di attraversarla “perché sono sempre stati abituati così”. Circa 12mila auto potenzialmente potevano arrivare in piazza del Monte, piazza Casotti, piazza Prampolini o via Crispi. Era una situazione non sostenibile per una città europea.
In questi attraversamenti impropri ci sono state sicuramente tante esigenze legittime, ma se con qualche sforzo possiamo chiedere a queste persone di cambiare le proprie abitudini e rendere le nostre strade più vivibili, è una scelta che va fatta.
L’hanno fatta ovunque in Europa e forse arriviamo persino in ritardo (e con mitigazioni – come le ampie fasce di carico e scarico o le deroghe per alcune attività economiche – che rendono più graduale il provvedimento).
Vorrei che la mia battuta sulla biografia del candidato della Lega Salati, che ha proposto di consentire anche ai non residenti di arrivare in centro – e parcheggiare – senza limitazioni, non fosse intesa come una risposta a problemi come quelli che Lei ha evidenziato.
Come ho fatto in questi giorni, continuerò a essere a disposizione per cercare soluzioni che perfezionino l’equilibrio tra le legittime esigenze individuali e un centro storico più vivibile per tutti». —
*assessore comunale
a Mobilità e traffico
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