A dicembre gli insulti a Salvini, Conte e Di Maio
LUZZARA. Nei giorni successivi all’approvazione dell’ordinanza anti-cattiveria, lo stesso primo cittadino luzzarese e segretario del partito democratico provinciale era finito nella bufera su segnalazione dei consiglieri comunali M5S. Il gruppo pentastellato aveva fatto notare a Costa di avere violato, poco tempo prima, l’ordinanza che lui stesso aveva emanato. Oggetto della polemica, alcuni tweet. In particolare quello del 23 dicembre scorso, nel quale Costa scriveva: «Il pagliaccio e coglione pericoloso, ministro degli interni Matteo Salvini, punta all’infermità mentale». Accuse rivolte anche nei confronti di Conte e Di Maio, definiti da Costa «pagliacci pericolosi». Non si era fatto attendere il mea culpa di Costa, che aveva dichiato:«Il clima di rabbia e odio che si sta diffondendo nel nostro Paese ha colpito anche me, ed è proprio per questo che mi sono convinto sempre di più ad emettere questa nuova ordinanza». Il sindaco, in quel caso, si era autopunito ribadendo che «siamo di fronte a una rivoluzione culturale. Occorre, quindi, la collaborazione di tutti». —
L.G.M.
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