Ferrarini, parla il Gruppo Pini «Un investimento strategico»
L’amministratore del colosso valtellinese: «Nuovo impulso al marchio reggiano» Lisa Ferrarini: «Per le nostre aziende fantastiche opportunità internazionali»
REGGIO EMILIA. «Siamo molto soddisfatti di questa operazione che consentirà alla nostra famiglia di poter integrare tutte le fasi del processo produttivo: grazie ai rapporti commerciali con l’estero confidiamo di poter dare un nuovo importante impulso allo sviluppo del marchio Ferrarini sia sotto un punto di vista industriale che commerciale. L’investimento per il nostro gruppo è assolutamente strategico e di lungo periodo». Così l'amministratore unico di Pini Italia, Roberto Pini, commenta l’acquisizione delle quote di maggioranza di Ferrarini Spa, nell’ambito della proposta di concordato che il gruppo di Rivaltella depositerà in tribunale entro lunedì.
I NUMERI
Il gruppo Pini è attivo nella macellazione suina e nella produzione di bresaola con un fatturato di oltre 1,6 miliardi. L’intesa, si spiega in una nota, «oltre a garantire continuità occupazionale senza nessuna delocalizzazione produttiva, fa nascere un progetto di filiera unico nel settore che permetterà di affrontare i mercati globali e consentirà alla Ferrarini di poter crescere grazie a un investitore strategico con la capacità di supportare la produzione degli oltre 900mila prosciutti stagionati nello stabilimento di Lesignano de’ Bagni (Parma) e degli oltre 1,5 milioni di prosciutti cotti prodotti all’anno». Contemporaneamente, si aggiunge, «il gruppo Pini avrà la possibilità, attraverso la struttura commerciale internazionale di Ferrarini, di allargare la distribuzione della bresaola nei principali mercati mondiali». L’operazione avverrà attraverso l’apporto di nuove risorse finanziarie nell’ambito di un concordato con continuità aziendale diretta che verrà presentato all’autorità giudiziaria competente con il supporto professionale dell’avvocato Sido Bonfatti, dello Studio Bagni Fiorcari Huller di Modena e dello Studio Chiomenti di Milano.
L’azienda reggiana non verrà pertanto trasferita e rimarranno in essere i rapporti con i dipendenti attuali.
IL COMMENTO
«Sono molto soddisfatta dell’accordo raggiunto. Si creano per le nostre aziende delle fantastiche opportunità a livello internazionale con la possibilità di sviluppare prodotti di altissima qualità testimoni del Made in Italy», afferma la presidente di Ferrarini spa, Lisa Ferrarini.
L’ESPANSIONE
Il Gruppo Pini nasce nel 1982 come Bresaole Pini, società fondata da Piero Pini, che si specializza nella produzione e nella commercializzazione di bresaole (sia di carne bovina, che equina). La sede è in Valtellina (provincia di Sondrio). Negli anni si arriva a un fatturato di 80 milioni. Nel 1994 la famiglia Pini, allarga il business alla macellazione e lavorazione di carne suina, e investe rilevanti risorse finanziarie in Ungheria, fondando Hungary Meat Kft. Nel 2010, viene dato corso a un ulteriore investimento: in Polonia la Pini Polonia Sp.Zoo. realizza un nuovo stabilimento produttivo sempre per la macellazione e trasformazione di carni suine. Il fatturato del gruppo arriva a 600 milioni. Nel luglio 2018 il Gruppo Pini ha avviato un nuovo investimento, in Spagna: attraverso Litera Meat Sl è in corso di costruzione uno stabilimento per la lavorazione di carne suina che avvierà l'attività a marzo; attraverso questo investimento, il Gruppo Pini diventerà tra i leader europei del settore. In Italia, il gruppo opera nella macellazione di suini con due società: Pini Italia con sede in Castelverde (Cremona) e Ghinzelli con sede in Viadana (Mantova).
L’ACCORDO
L’accordo è stato presentato ai sindacati lunedì scorso. Se ad acquisire la quota di maggioranza di Ferrarini sarà il gruppo Pini, il cerchio pare stretto anche sulla trattativa che vede protagonista Amadori, leader nel settore pollami, interessato invece all'acquisto di Vismara, marchio di cui Ferrarini è socio di maggioranza. Venerdì a Rivaltella è prevista un’assemblea sindacale per illustrare ai lavoratori tutte le novità. Nei prossimi giorni, inoltre, i sindacati saranno nuovamente ricevuti in municipio dal sindaco Luca Vecchi. —
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