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Io avrei fatto due e due ma applicare quest’idea sarebbe già molto

Io avrei fatto due e due ma applicare quest’idea sarebbe già molto

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«Sono d’accordissimo con questa proposta, era ora. Adesso speriamo solo che la approvino... In Francia c’è protezionismo riguardo la musica francese, non vedo perché non si possa fare lo stesso in Italia. La musica è una forma d’arte, vediamo di proteggerla. Non si sta parlando di proibire la musica straniera, ma ci sono emittenti che trasmettono quasi esclusivamente musica non italiana. Ragioniamo: molti network sono degli editori, che come tali prendono contributi dello Stato, dunque un po’ di quegli euro glieli diamo tutti, anche io, quindi...». E sulla proposta di riservare il 10% della programmazione giornaliera radiofonica alle produzioni degli artisti emergenti: «Lo trovo giusto. Non vuol dire trasmettere tutto quello che viene proposto, bisogna sempre stare attenti alla qualità, ma è giusto farli sentire i giovani... c’è spazio per tutti». Ma Beppe Carletti che musica ascolta? «Viaggio molto in auto e dunque ascolto tantissima radio: la Rai, Rtl che trasmette abbastanza musica italiana, e Radio Italia. A me piace la musica straniera, ma credo ci voglia più rispetto per la nostra, non voglio dire che siamo più bravi, ma dobbiamo tutelarci, proteggerci. Anche questo è made in Italy! Se devo dire la verità io avrei fatto alla pari, due brani italiani e due stranieri... ma se riuscissimo effettivamente a fare tre straniere e una italiana sarebbe già un bel traguardo». —

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