L’Uisp al fianco dei più deboli per la cultura della salute
Nuova proposta di attività, tra febbraio e giugno, alla scoperta di luoghi inusuali Minardi, presidente del comitato reggiano: «Il movimento crea coesione sociale»
Conoscere persone nuove, vivere il proprio quartiere in maniera sicura attraverso lo sport. È questa la motivazione principale che ha spinto enti ed associazioni del territorio a unirsi e collaborare con Uisp per il progetto “Rete in movimento”, curato da Daniele Olivi; si tratta di una vasta proposta di attività motorie totalmente gratuite che tra febbraio e giugno interesserà le fascia più debole della popolazione e i luoghi più inusuali per lo sport, come le sale polivalenti e condominiali, le aree ricreative ed i parchi pubblici.
L’OBIETTIVO
«La sfida è quella di vincere la sedentarietà diffondendo la cultura della salute — dichiara Anzio Minardi, presidente del comitato territoriale Uisp di Reggio Emilia — Vogliamo che lo sport e il movimento divengano strumento di coesione sociale. Questo progetto è stato possibile grazie ad un finanziamento di 21mila euro stanziato dalla Regione attraverso il bando sulla legge sullo sport 8/2017, aggiudicandosi il secondo posto in regione tra i progetti di settore». Tanta soddisfazione sia da parte del comitato sportivo sia dei nove soggetti reggiani che, adottando la filosofia del fronte comune, hanno unito le forze affinché l’iniziativa possa coinvolgere il maggior numero di cittadini.
REALTà IN CAMPO
In particolare l’Ausl di Reggio si impegnerà maggiormente nell’ampliare con nuove attività per altre categorie più deboli la già vigente “Palestra sotto il cielo” presso il cortile interno del complesso San Lazzaro, mentre la Lega Italiana Lotta ai Tumori si impegnerà in due momenti diversi con attività di formazione per gli istruttori Uisp e in un secondo momento per i cittadini, in merito ai “Sani stili di vita, alimentazione e attività motoria”, al contempo grazie alla partecipazione dell’Associazione malati di Alzheimer verranno organizzati dei gruppi che coinvolgano gli ammalati e le loro famiglie. La ginnastica dolce, gli esercizi fisici per i bambini e ragazzi, le camminate e la ginnastica funzionale nei parchi attrezzati per la città continueranno il loro svolgimento, contando sull’esperienza degli educatori e senza il bisogno di contribuire pagando una quota, proprio per permettere a tutti di partecipare in totale serenità.
I commenti
«Uisp lavora con grande assiduità nei percorsi di quartiere per aumentare lo sviluppo sociale facendo incontrare le persone — spiega l’assessora alla Partecipazione, Valeria Montanari — Sono stati effettuati 170 progetti in tutta la città, coinvolgendo 2.500 cittadini e portando i firmatari degli accordi di quartiere a circa 750. Sono numeri in costante crescita anche grazie ad iniziative come questa, in modo tale da costruire circolarità, comunicazione e dare le giuste informazioni. Vogliamo che i reggiani si sentano meglio e più felici». Dello stesso parere è anche il vicesindaco Matteo Sassi che aggiunge: «La salute è qualcosa di molto vasto e grazie allo sport si riesce ad arrivare al maggior numero di persone. Il movimento è fondamentale non solo per uno stile di vita migliore ma per evadere dalla dimensione privata ed isolata e per abbattere la paura del mondo al di fuori di essa. La consapevolezza degli ambienti esterni aiuta a fare sport e viver appieno la nostra città».
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