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La polizia locale si riorganizza con tre distretti operativi

Il neocomandante Mazzoni punta sulla costituzione di più presidi territoriali Gli agenti saranno redistribuiti, mentre resta accentrata la gestione burocratica

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VAL D’ENZA. Un nuovo comandante e una nuova organizzazione. La polizia locale dell’Unione Val d’Enza, dopo lo scandalo Fabbiani, riparte. E cambia. Lunedì mattina a Barco i sindaci, i vigili e il nuovo comandante Ermanno Mazzoni si sono incontrati per parlare della riorganizzazione del corpo.

NUOVA ORGANIZZAZIONE

È stato proprio il neo comandante a illustrare il progetto che ha come scopo il potenziamento della presenza degli agenti sul territorio attraverso un radicamento logistico del corpo nel tessuto locale. «La nuova organizzazione, improntata a una importante delocalizzazione operativa, richiede - spiegano in una nota dall’Unione - da una parte il presidio costante dei centri comunali secondo un modello incisivo di prossimità, e dall’altra l’approntamento delle infrastrutture, tecnologiche e strutturali, a sostegno dell’organizzazione del servizio».

Il modello intercomunale si fonda su due regole di fondo: accentramento della gestione burocratica e delocalizzazione dei servizi territoriali, potenziando la presenza fisica degli operatori sul territorio. Per portare a termine questa complessa operazione, occorre intervenire anche da punto di vista strutturale modificando l’attuale organizzazione del servizio.

Attualmente la polizia del Val d’Enza ha una sede centrale nel Comune di Montecchio e altre sette sedi dislocate negli altri Comuni che compongono l’Unione.

La riorganizzazione del corpo è una proposta della giunta e verrà sottoposta nelle prossime settimane al consiglio dell’Unione.

Punta alla realizzazione di tre distretti territoriali e alla costituzione di un presidio tecnico-operativo nel quale convergano e da cui si diramino i flussi informativi e di comando.

TRE DISTRETTI

Si tratta di un “Distretto Sud” composto dai Comuni di Canossa, San Polo e Montecchio (con popolazione residente di 20.496 abitanti), a cui sono attualmente assegnati sette operatori; un “Distretto Centro” composto dai Comuni di Bibbiano e Cavriago (con una popolazione residente di 20.188 abitanti), a cui sono assegnati sette operatori; un “Distretto Nord” composto dai Comuni di Campegine, Gattatico e Sant’Ilario (con una popolazione residente di 22.128 abitanti), a cui sono assegnati nove operatori.

Questa ripartizione consente di avere tre distretti con un numero di abitanti omogeneo e una presenza capillare sul territorio, mantenendo le attuali sedi Comunali con una struttura gerarchica che vede a capo dei Distretti un ufficiale (ispettore/commissario). La realizzazione dei tre distretti territoriali si pone i seguenti obiettivi: ridisegnare gli ambiti territoriali ottimali per l'esercizio delle funzioni di polizia locale e delle politiche integrate di sicurezza; calare la polizia locale nell’ambito che gli è più congeniale, “il territorio”, tanto da integrarla nello stesso, nel tessuto sociale e farne fonte di riferimento per un sistema complesso di sicurezza integrata e di comunità; razionalizzare la formazione delle pattuglie evitando frammentazioni. «Per attuare un sistema integrato verrà anche rafforzato il coordinamento e la collaborazione con le altre forze di polizia presenti sul territorio, in particolare con i carabinieri, anche attraverso la realizzazione di servizi congiunti - sottolinea infine la nota diramata dell’Unione Val d’Enza - Guardando sempre al futuro, occorrerà poi incrementare l’organico anche con personale amministrativo civile, rinforzare il servizio di protezione civile e attuare anche eventuali accordi con altre Unioni». —

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