«Monitorare tutto il percorso Servono garanzie e continuità»
Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil «Non vi sono elementi che possano mettere in discussione i livelli occupazionali»
REGGIO EMILIA. «È stata ribadita la richiesta di fissare un incontro con i nuovi imprenditori, prima possibile dopo la consegna al Tribunale della documentazione sul concordato. L’incontro dovrà portare a un accordo con le garanzie e le certezze del piano industriale depositato in Tribunale e prevedere monitoraggi del percorso, permettendo non solo una continuità produttiva ma anche una continuità di norme e accordi sindacali raggiunti in questi anni con Ferrarini e in Vismara». Lo affermano dalle segreterie locali e nazionali di Fai–Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, facendo il punto sulla situazione della Ferrarini Spa e della Vismara.
Il primo incontro era avvenuto lo scorso 29 gennaio, nella sede di Unindustria, alla presenza della Confindustria di Lecco e di Parma, dei commissari, della presidente del Gruppo Ferrarini, Lisa Ferrarini, del dottor Bagni (commercialista designato dal gruppo), della dottoressa Giovannelli dell’Ufficio del Personale. Lunedì scorso, una seconda riunione, nella sede di Rivaltella. «Dopo questo secondo incontro la situazione vede l’impegno della Ferrarini e dei commissari impegnati a presentare il proprio piano industriale che verterà sull’apporto di due importanti imprese agro-alimentari italiane: il Gruppo Pini e il Gruppo Amadori che investiranno nelle realtà di Ferrarini e di Vismara». Per Fai–Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, «tali scelte imprenditoriali, come già dichiarato, porteranno alla saturazione degli impianti in Vismara e per Ferrarini, al progetto di costruzione di un nuovo stabilimento a Reggio e, per il sito di Langhirano, un importante incremento di prodotto per la stagionatura. Conseguentemente si delinea una diversa presenza della famiglia sulle varie realtà e si afferma anche che per tutti i lavoratori non ci saranno cambiamenti nelle attuali condizioni contrattuali».
Dai sindacati fanno sapere che «l’azienda ci ha informato che ha già sottoscritto l’accordo con il Gruppo Pini, utile per la presentazione del piano industriale al Tribunale, e che sta concludendo lo stesso percorso con il Gruppo Amadori». Il deposito del piano è previsto entro il 25 febbraio. «I sindacati, preso atto delle informazioni, affermano che la scelta della continuità produttiva induce ad un giudizio positivo perché, stando a quanto dichiarato, non vi sono elementi che possano mettere in discussione i livelli occupazionali e ciò offre la certezza di un futuro lavorativo per tutti, nella continuità di condizioni contrattuali». —
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