Gazzetta di Reggio

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PORTATO A BRINDISI 

Botte e minacce alla zia Ucraino di 33 anni denunciato ed espulso

Am.P.

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REGGIO EMILIA. Ha dato in escandescenze, allarmando i vicini e minacciando di morte, con un coltello da cucina, la zia. Questo l’ennesimo episodio che è costato l’espulsione coatta a un ucraino di 33 anni, denunciato a piede libero per il reato di minaccia aggravata e conosciuto dai poliziotti della Squadra Volanti della questura, costretti in passato a intervenire a ripetizione nella sua abitazione per intemperanze. L’allarme è arrivato alla centrale operativa del 113 martedì alle 13 da un appartamento di via Macari, in pieno centro storico, una viuzza a pochi passi da piazza Fontanesi, dove all’interno di un appartamento un uomo stava danneggiando il mobilio e aggredendo la zia.

Gli agenti, dopo essere arrivati, hanno faticato non poco a immobilizzare l’esagitato, poi portato in questura per essere identificato.

Dagli accertamenti incrociati in banca dati è risultato che l’ucraino, più volte protagonista di violenze, aveva diverse segnalazioni alle spalle per furto, porto abusivo di arma e lesioni.

E non era in regola con il permesso di soggiorno: colpito più volte dall’ordine del questore di lasciare il territorio nazionale, non ha mai ottemperato, addirittura l’ultima l’espulsione “sulla carta” risaliva ad appena un mese fa, a gennaio.

Dopo la formalizzazione della denuncia, stavolta nei confronti del 33enne è scattato l’immediato decreto prefettizio di espulsione: l’ucraino è stato accompagnato fisicamente al Cpr (centro di permanenza per i rimpatri) di Brindisi da dove tornerà in patria. —

Am.P.

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