Dopo il crollo e quattro mesi di lavori oggi riapre l’Ufficio Immigrazione
Soddisfazione in questura per il completo restyling della sala d’attesa, il questore Sbordone rende merito ai poliziotti
Una parete decorata con mongolfiere e palloncini, accanto a un’area giochi con tanto di tenda e palline a misura di bimbo. È una delle novità dedicate ai minori della sala d’attesa dell’Ufficio Immigrazione della questura, completamente rinnovata dopo che, nel settembre scorso, a causa delle forti piogge e di infiltrazioni, la controsoffittatura aveva ceduto, per fortuna in un momento in cui il locale era chiuso. Il questore Antonio Sbordone ha colto la palla al balzo per trasformare il restauro in un rifacimento complessivo dell’ampia sala, senza dubbio la più frequentata dal pubblico, insieme all’ufficio passaporti.
L’INTERVENTO
«Abbiamo un complesso splendido in via Dante, ma datato e bisognoso di una manutenzione straordinaria piuttosto onerosa. Abbiamo sistemato la sala d’attesa, mi auguro che pian piano riusciremo a mettere mano ai diversi rami della struttura», ha spiegato Sbordone. Il locale – chiuso da settembre e che riaprirà al pubblico oggi – è stato oggetto di lavori durati quattro mesi ed eseguiti dalla ditta De Angeli Costruzioni Srl di Cervarezza, per un importo di 39mila euro.
Lo spazio bimbi è stata un’idea pionieristica del questore, «per migliorare l’accoglienza delle persone e per la sicurezza dei piccoli, che devono essere intrattenuti mentre i genitori sono impegnati nel disbrigo delle pratiche. I bambini sono vivaci e bisogna distoglierli dall’uscita».
Sono stati implementati i posti a sedere, aggiunte macchinette di bevande calde e fredde, installate vetrate di ultima generazione ai vari sportelli, ritinteggiato l’ambiente e riqualificate le toilettes.
L’INAUGURAZIONE
All’inaugurazione in anteprima, alla presenza di tutti i dirigenti, il questore ha voluto rendere merito ai poliziotti in servizio all’Ufficio Immigrazione. «Il loro è un impegno dietro le quinte e forse poco visibile, ma fondamentale e impegnativo: è necessario tenere ritmi sostenuti e avere pazienza con il pubblico. Un plauso a questi agenti, così come ai tecnici interni e all’impresa».
Il prefetto Maria Grazia Forte ha espresso soddisfazione per il comfort ritrovato e ringraziato «il personale all’Ufficio Immigrazione, che negli ultimi anni ha affrontato una mole di lavoro sempre maggiore, con casistiche spesso complesse».
Sul fronte nuovi arrivi Forte ha ribadito che la prefettura sta ultimando il nuovo bando accoglienza, che a breve sarà pubblicato. «Lo abbiamo costruito in base a schemi-tipo forniti dal ministero in base alla tipologia e agli scaglioni di accoglienza: il contingente per questo territorio sarà di 1.500 persone». —
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