Le prime barriere da superare? Lingua e cultura
Il primo ostacolo da superare nell'assistenza sanitaria agli stranieri è, in molti casi, la barriera linguistico-culturale: «Possiamo ricorrere – riferisce Chiarenza – a mediatori culturali che traducono 17 diverse lingue. Tuttavia non sempre li abbiamo a disposizione con la celerità richiesta, ad esempio, dal pronto soccorso. Perciò possiamo servirci dell'interpretariato telefonico fornito da un'agenzia piemontese in un centinaio di lingue straniere». La comunicazione con gli immigrati è assicurata anche dai cartelli segnaletici in più lingue che si trovano in tutte le strutture sanitarie. Inoltre vengono diffusi opuscoli che forniscono agli stranieri informazioni dettagliate sui servizi a cui si possono rivolgere e vengono organizzati incontri con le diverse comunità per favorire l'accesso ai servizi meno conosciuti e educare alla prevenzione delle malattie.
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