l’imputato reggiano
«Mie le aziende Non sono mai stato un prestanome»
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Due imputati – Donato Agostino Clausi (crotonese di 47 anni) e Mario Mazzotti (69 anni) – si sono difesi ieri davanti alla Corte (presidente Giovanni Ghini, giudici a latere Luca Ramponi e Chiara Alberti).
Tutelati rispettivamente dagli avvocati Fausto Bruzzese e Franco Beretti, i due imputati sono entrati nel merito delle accuse.
Mazzotti – che vive a Reggio Emilia – ha negato di essere stato un prestanome di Giuseppe Giglio (ai tempi più che attivo nei trasporti con ditta a Gualtieri, ora collaboratore di giustizia con condanna definitiva in Aemilia) e di aver operato da imprenditore, sempre con aziende sue. —
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