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SCANDIANO VERSO LE ELEZIONI 

Cinque anni fa il centrodestra silurò il candidato Frigato

Adr.Ar.
Cinque anni fa il centrodestra silurò il candidato Frigato

Venne presentato come aspirante sindaco, poi ci fu il  cambio in corsa e gli subentrò  Elena Diacci. Ora il caso simile  con protagonista Fabio Catti 

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SCANDIANO. Corsi e ricorsi storici? Le turbolenze che sta vivendo il centrodestra scandianese in queste ore (la candidatura del leghista Fabio Catti e, quattro giorni dopo, il siluro allo stesso aspirante, sindaco firmato dalle segreterie provinciali di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia) ricordano da vicino quelle – estremamente simili – di cinque anni fa. Anche prima delle precedenti elezioni amministrative, quelle che videro la riconferma del sindaco Alessio Mammi con quasi il 70% dei voti, vi furono candidati defenestrati e tensioni fortissime. Oggi si parla di Fabio Catti, nome scelto dalla Lega e da una formazione civica, in pochi giorni uscito dalla corsa per contrasti con il referente reggiano leghista Gianluca Vinci sull’inserimento di esponenti di altri partiti di centrodestra in lista. Cinque anni fa fu il turno di Glennis Frigato, 30enne candidato scelto da quello che all’epoca era il principale riferimento locale, Giuseppe Pagliani. Per un breve periodo Frigato fu candidato ufficiale, con uscite pubbliche a suo sostegno, prima di un rapidissimo cambio in corsa: ad inizio aprile, poche settimane prima della presentazione ufficiale delle liste, la candidata divenne poi Elena Diacci.

A fine maggio, alle urne, la Diacci risultò l’unica eletta in consiglio per Forza Italia, e in questi anni è diventata a propria volta la referente del centrodestra scandianese, “ereditando” il ruolo dal mentore Pagliani. Il passaggio non fu indolore, anzi. Frigato non prese bene la decisione, da lui definita come imposta dall’alto, e finì per candidarsi ad Albinea. Ora la storia si ripete, con protagonisti e dinamiche politiche diverse, ma con un percorso umano simile. Per mesi Lega e Forza Italia hanno discusso acidamente sino ad arrivare a una rottura secca e alla scelta di presentarsi con formazioni separate. Poi la rottura fra il Carroccio e Catti ha portato a un improvviso quanto assolutamente imprevedibile riavvicinamento fra Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, sino a pochi giorni fa difficile da immaginare. E ora si attende il nome del nuovo candidato ufficiale. —

Adr.Ar.

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