Classi sempre più inclusive pensate a misura di disabile
REGGIO EMILIA. La scuola reggiana conta in totale 81.868 alunni. Sono inclusi in questo numero i 4.216 iscritti agli asili nido, che sono tutti privati o comunali. Le scuole dell’infanzia (3-5 anni) ne comprendono 13.311, di cui 9.539 (71,7%) frequentano scuole non statali.
La primaria (elementare) ha 26.398 alunni, di cui 1.559 (5,9%) iscritti a scuole non statali. La secondaria di primo grado (media inferiore) ne ha 15.946, di cui appena 488 (3,1%) iscritti a scuole non statali. Nella secondaria di secondo grado (media superiore) gli studenti sono 21.997 e soltanto 384 (1,7%) frequentano licei o istituti non statali.
Rispetto allo scorso anno scolastico si registra un calo complessivo di 287 iscritti. La diminuzione è stata vistosa (meno 384) nei nidi e nelle scuole dell'infanzia, che si contraggono ormai da sei anni. Diminuisce anche la scuola primaria, di 364 alunni.
Il calo demografico, invece, non incide ancora nella media inferiore, che conta 77 iscritti in più, e alle superiori, dove il numero degli studenti è aumentato di 384 unità. La qualità del sistema scolastico reggiano si evidenzia soprattutto nei servizi per la prima infanzia, che nella nostra provincia accolgono il 31,3% dei bambini da zero a tre anni contro il 30,7% dell’Emilia-Romagna e il 12,6% dell'Italia.
Un’altra caratteristica positiva è la ripartizione degli studenti delle superiori meno squilibrata che nel resto d’Italia. Nelle classi prime i liceali sono da noi il 38,6% contro il 47,2% dell’Emilia-Romagna e il 55,3% della media nazionale. Gli iscritti ai professionali ammontano al 28,2% contro il 16,6% e il 14%. Eccelliamo, poi, per l’inclusione dei disabili, che arrivano al 3,9% nelle scuole reggiane (4,3% nelle medie inferiori) rispetto al 3,2% delle media regionale e nazionale. —
L.S.
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