Gazzetta di Reggio

Reggio

un “venerdì per il futuro” 

Davanti al Comune in difesa dell’ambiente

Nicole Nasi

Presidio oggi in piazza Prampolini a tutela dell’ecosistema, gli organizzatori: «Vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica»

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Da soli non si fa la differenza ma unendo le forze si può cambiare. È questo il concetto che ha portato l’attivista sedicenne svedese Greta Thunberg a protestare lo scorso agosto davanti al parlamento di Stoccolma, in nome della necessità di un cambio di rotta d’emergenza per la salvezza del pianeta Terra e della specie umana.

Dal suo gesto e dalla sua tenacia è nata un’onda verde, un movimento globale dal nome “FridayForFuture” che sta portando milioni di persone nelle piazze di tantissime città del mondo, unite dalla voglia di cambiare direzione per un futuro migliore. Dopo le vicine Bologna, Modena e Parma, la protesta invaderà oggi a partire dalle 17.30, in modo del tutto pacifico, anche piazza Prampolini.

Da sempre Reggio Emilia ha a cuore queste cause, come dimostrano i recenti provvedimenti riguardo al blocco del traffico per i veicoli euro4 e le limitazioni di transito attuate attraverso i pilomat, ma tutto ciò non basta. «Quando si parla di ecosistema non si intende solamente lo smog – spiega Cristian Colubriale, giovane studente ed artista reggiano che ha organizzato la protesta assieme all’amico Giacomo Giannantonio – l’acqua e le risorse idriche, l’alimentazione, la cura degli spazi verdi e le risorse rinnovabili sono anch’esse da tutelare. Sono contento del lavoro dell’amministrazione, purtroppo però questa problematica non riguarda solamente la nostra città ma il mondo intero, siamo infatti cittadini del mondo prima ancora di essere reggiani. Vogliamo sensibilizzare la gente perché più siamo meglio è».

Il movimento FridayForFuture ha difatti coinvolto in breve tempo un gran numero di persone, dallo studente universitario al giornalista, dall’artista allo psicologo fino all’insegnante, varcando i confini di tutti i continenti, facendo rete per condurre la campagna di sensibilizzazione in modo sempre più capillare.

«Non si tratta di una protesta contro un determinato partito politico o un’organizzazione specifica – continua Colubriale – cerchiamo di far sentire la nostra voce all’opinione pubblica e alle forze politiche affinché agiscano nell’interesse di tutti. Ed è proprio per questo motivo che nell’invito via Facebook abbiamo specificato di non portare bandiere e stemmi che riguardino il governo e l’opposizione». L’invito dei due studenti reggiani in un solo giorno ha già avuto più di 400 risposte e molti commenti, anche da parte dei politici che nelle vesti di cittadini hanno dato il loro pieno sostegno alla causa.

«Sono ben accetti cartelli, striscioni e magliette che riguardino il cambiamento climatico – conclude il giovane – crediamo che così facendo Reggio Emilia possa dare il suo contributo ed essere più consapevole in vista dello sciopero mondiale del 15 marzo. Siamo a disposizione per tutte le informazioni e le curiosità». —



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