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a monowitz 

Fra gli schiavi anche due scrittori Primo Levi e il Nobel Elie Wiesel

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La visita al complesso di Auschwitz-Birkenau porta con sé le memorie di Primo Levi, sempre citatissimo. E qualche scoperta sui dettagli della permanenza dello scrittore italiano nei campi. Levi non visse ad Auschwitz né al vicino Birkenau, ma in un terzo sito, Monowitz, primo campo voluto e finanziato da una realtà privata. Realizzato nel 1941 dalla IG Farben, la più importante impresa privata tedesca e uno dei maggiori gruppi chimici d’Europa, è stato costruito per produrre la BuNa, gomma sintetica ricavata dal carbone con formula Butadiene + Natrium (sodio).

La manodopera era formata da prigionieri di Auschwitz, molti dei quali trasferiti in baracche vicine agli impianti per velocizzare gli spostamenti.

Fra gli schiavi, due magnifici futuri scrittori, Levi e il premio Nobel Elie Wiesel, l’ebreo rumeno autore de “La Notte”.

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