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I parrucchieri di dive e vip festeggiano i 55 anni di attività

Cristina Fabbri
I parrucchieri di dive e vip festeggiano i 55 anni di attività

Claudio Saracchi iniziò 64 anni fa. Ora il salone è gestito dalla moglie e dalla figlia: «L’importante è guardare avanti, mettersi in discussione e scegliere buoni staff»

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MONTECCHIO. È uno dei negozi storici di Montecchio. Uno dei più grandi nel Reggiano e non solo. Da 55 anni nel salone di Marzia e Claudio Saracchi, in via del Municipio 25, sono state pettinate tantissime donne, di tutte le età e provenienti anche da fuori provincia. Ma anche uomini e bambini. Tagli corti, lunghi, cotonati, lisci, ricci: una infinità di look all’ultima moda è uscita dal negozio di parrucchiera. 

storia di famiglia

Ora ha le redini dello storico negozio Marzia Saracchi, la figlia di Claudio che, assieme alla madre Sonia, porta avanti con maestria ciò che per una vita è stato il regno di Claudio, il quale ha iniziato a prendere in mano forbici e phon ben 64 anni fa, quando aveva solo 13 anni, ed è diventato uno dei parrucchieri più conosciuti della zona.

Ed è proprio Claudio a raccontare la storia dell’attività di famiglia.

«Ho iniziato ad apprendere il mestiere nel 1955 da Edda Oleari – racconta – per poi andare a Reggio da Luciano Sabbadini. Sono stati loro i miei primi maestri. Ero molto giovane, in famiglia ero l’unico ad aver intrapreso questa strada ma mi piaceva così tanto e i risultati erano così buoni che mia madre e mio padre decisero di sostenermi».

A Reggio aprì il primo negozio assieme a Silvano Guerrieri, nella centralissima via Farini. «Partivo da Montecchio in bici o con l’autobus. Ma il mio desiderio era quello di aprire nel mio paese». Così nel 1964 ha tagliato il nastro del primo negozio in via I° Maggio, poi in via Don Pasquino Borghi, fino al trasferimento definitivo in via del Municipio.

«All’inizio avevo un piccolo negozio ed eravamo io e mia sorella con una dipendente. Poi il salone, che oggi è di 250 metri quadri, è arrivato a contare anche quindici valide collaboratrici». Tanto da essere riconosciuto tra i migliori trecento saloni italiani per la qualità del lavoro.

un precursore

«Introdussi le pieghe a phon nel periodo in cui tutti lavoravano con casco e bigodini – aggiunge Claudio – Sono stati anni intensi, non mi sono mai fermato. L’attenzione alle novità e il mettersi in gioco continuamente sono sempre stati una costante».

Claudio ha girato l’Europa prima seguendo corsi a Parigi, Cannes, Londra, Barcellona, poi diventando lui il maestro da cui imparare. Negli anni è stato contattato da diverse aziende e ha girato l’Italia per fare dimostrazioni tecniche ma non ha mai pensato di lasciare Montecchio per una grande città. «Questo è il mio paese. Potevo fare qui quello che avrei fatto altrove. Sono state le clienti a spostarsi e arrivare anche da fuori provincia».

la carriera

È stato direttore dell’Unfaas, accademia dei parrucchieri, che aprì insieme ai più grandi coiffeur di Reggio, come Zeo Baldi, Silvano Guerrieri, Piero Giglioli. Ha partecipato a diversi concorsi, sfilate, ha pettinato attrici, modelle. E la figlia Marzia l’ha sempre seguito.

Finché nell’89 Bruno Pittini, uno dei più celebri parrucchieri al mondo, a Parigi, volle Marzia al suo fianco. Anche lei ha così iniziato a seguire corsi in giro per il mondo, a portare a Montecchio quello che ogni volta imparava dai grandi maestri e diverse aziende hanno iniziato a chiamarla. «Quello che Marzia ha imparato da me e da grandi hair stylist – afferma Claudio – ha saputo farlo suo e migliorarlo, personalizzandolo. Insieme abbiamo avuto la forza di raddoppiare il negozio, che oggi ha otto lavatesta e ventiquattro postazioni di lavoro».

Il segreto per una lunga attività? «Guardare avanti, mettersi sempre in discussione e avvalersi di uno staff altamente preparato. Questa è la nostra mentalità, prima era la mia, ora è quella Marzia».

Così il negozio, che oggi si chiama “Marzia Saracchi Parrucchieri”, dopo 55 anni di storia, continua a guardare al futuro, a Montecchio, e con successo, in un periodo di certo non facile per molte attività commerciali. Anche a Montecchio, infatti, la grande crisi si è fatta sentire e sono diversi i negozi che, purtroppo, hanno dovuto abbassato la serranda. —

 

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