Gazzetta di Reggio

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L’empasse del sindacato 

L’ex segretario della Cgil di Genova è il candidato per il dopo Mora

Jacopo Della Porta
L’ex segretario della Cgil di Genova è il candidato per il dopo Mora

Ivano Bosco ha terminato il suo secondo mandato in Liguria L’assemblea generale di via Roma dovrà votarlo a marzo

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Il nuovo segretario generale della Camera del Lavoro di Reggio potrebbe arrivare da Genova. Il nome individuato per superare l’empasse seguito alla clamorosa bocciatura di Guido Mora è Ivano Bosco, 66 anni, dal 2011 allo scorso ottobre alla guida della Cgil del capoluogo ligure.

FIGURA ESTERNA

Nell’ultima assemblea generale tenutasi a gennaio in via Roma era emerso l’orientamento di scegliere un segretario esterno, in grado di ricucire le divisioni ancora molto marcate tra le diverse anime della Camera del Lavoro reggiana.

In quell’occasione si era detto che il nome da proporre all’assemblea generale sarebbe stato indicato dai centri regolatori, in sostanza dal segretario regionale Luigi Giove e da Nino Baseotto della segreteria confederale nazionale.

militanza sindacale

Al momento non vi è nulla di definito ma Bosco dovrebbe essere posto in votazione intorno al 7 marzo.

Bosco ha iniziato la sua attività sindacale nel 1982 all’Ente Bacini del porto di Genova e poi ha fatto tutta la sua carriera nella Filt (Federazione italiana lavoratori trasporti). Nel 2005 è stato eletto segretario generale della categoria dei trasporti della Cgil di Genova e nel 2009 è entrato nella segreteria della Camera del Lavoro, dove si è occupato delle politiche confederali in materia di mobilità, infrastrutture e portualità e ha seguito le aziende partecipate e i settori del credito, delle telecomunicazioni e del turismo.

in cerca di unità

La Cgil di Genova ha gli stessi iscritti di quella reggiana: 112mila.

Il capoluogo ligure, che conta oltre 580mila abitanti, ha una storia operaia e sindacale importante.

Ivano Bosco, se sarà eletto, avrà il compito di ricompattare la Cgil reggiana, ancora impegnata nel tortuoso percorso di ricerca di un successore di Guido Mora, segretario uscente e candidato unico alla successione silurato lo scorso 24 ottobre all’Ariosto, con 66 voti favorevoli e 75 contrari.

Via Roma, scegliendo un nuovo segretario, eviterà il commissariamento.

«La situazione è destinata a sbloccarsi e il commissariamento non ci sarà – aveva detto un mese fa Matteo Alberini, segretario del sindacato dei pensionati Spi – Sul nome di Mora non c’era una divergenza di programma. Gli veniva criticata la gestione accentratrice. Ora si sta mettendo a punto un impianto maggiormente condiviso, che prevede una gestione collegiale rispettosa di tutte le categorie e capace di dare vita a una segreteria unitaria». —



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