Via libera al rinnovo della cassa integrazione per i lavoratori Tecno
Gualtieri, il pomeriggio di giovedì 21 febbraio assemblea dei lavoratori con i sindacati e il sindaco Renzo Bergamini. Il nodo resta la presa in carico dei Tfr per circa 300.000 euro
GUALTIERI. È stato siglato, mercoledì 20 febbraio, al ministero dello Sviluppo Economico, l'accordo per rinnovare, per tutto il 2019, la cassa integrazione per i lavoratori della Tecno la cui scadenza era fissata a fine febbraio. L'azienda da Tecno cambia nome e si chiamerà “Elettrodomestici Gualtieri” e dovrebbe iniziare la produzione da aprile. nel pomeriggio di giovedì 21 febbraio, invece, nella Sala dei Falegnami di palazzo Bentivoglio, si è svolta l'assemblea alla presenza del segretario provinciale della Fiom Sergio Guaitolini e del segretario provinciale di Fim Cisl Michele Del Fabbro.
In sala era presente anche il sindaco Renzo Bergamini. Il nodo da sciogliere resta il piano finanziario concordatario che deve essere presentato dall'attuale società che gestisce la Tecno. Sì, perché c'è da stabilire la presa in carico del Tfr dei lavoratori che ammonta a circa 300mila euro. «Da un anno a questa parte – spiega il sindaco Bergamini – sindacati e lavoratori stanno lottando per salvare azienda e posti di lavoro. Sicuramente, in questi ultimi mesi, la vertenza ha avuto un'accelerazione. Poiché una fabbrica che non produce ha ugualmente dei costi, ora non possiamo fermarci di fronte a questo ultimo miglio. Si credeva che il Tfr fosse a carico dell'Inps, in realtà è responsabilità della “vecchia” società. Ora, con l'accordo al Mise di mercoledì, le risorse per rifinanziare gli ammortizzatori sociali ci sono, tra l'altro sono stati messi a disposizione in una forma ampia che riguarda formazione e riqualificazione dei lavoratori.
«L'iter per il rilancio dell'azienda va avanti – ha ribadito il sindaco di Bergamini – Ci sono ancora questioni che stiamo cercando non solo di affrontare, ma anche di superare anche perché il piano di rilancio aziendale prevede importanti investimenti oltre a salvaguardare posti di lavoro». L'assemblea di ieri è stata molto partecipata e i lavoratori sanno che la situazione è estremamente delicata e per questo, ancora una volta, sono decisi a fare la loro parte. Il marchio Tecnogas è nato 60 anni fa, in un piccolo laboratorio sulle rive del fiume Po, grazie due estrosi fratelli Contini, di appena 20 anni, che lasciarono fluire il loro genio sull’onda della passione, riuscendo a dare forma al loro sogno: la creazione di un dispositivo rivoluzionario per cucinare, integrando il piano cottura e il vano della bombola del gas in un unico corpo, il Mobilfornello. Un sogno che deve continuare per il futuro di tante famiglie. —
M.P.
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