Gazzetta di Reggio

Reggio

Unione Nazionale Consumatori  

Vivere a Reggio Emilia costa a ogni famiglia 477 euro annui in più

L.V.
Vivere a Reggio Emilia costa a ogni famiglia 477 euro annui in più

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Che bello vivere a Reggio Emilia, ma accidenti quanto è caro. Il costo della vita nella nostra città è salito infatti oltre misura e colloca la nostra provincia addirittura al secondo posto in Italia per la crescita nel 2018. Il dato inflazionistico è stato calcolato dall’Unione Nazionale Consumatori che ha stilato una graduatoria delle regioni e dei relativi capoluoghi nonché dei Comuni che contano più di 150 mila abitanti.

Ed è proprio in quest’ultima classifica che Reggio Emilia si colloca nella poco lusinghiera seconda posizione nazionale a fianco di Bolzano che detiene il non esaltante primato. In entrambe le città il tasso di inflazione è stato infatti pari all’1,7 % e questo ha comportato una spesa aggiuntiva annua che è stata di 565 euro per Bolzano e 477 euro per Reggio Emilia.

Seguono, a debita distanza, Verona (+369 euro con una inflazione dell’1,4%), quindi Modena e Brescia con tassi di aumento da 1,3% e 1,1% e con rincari che si attestano sui 365 e 323 euro l’anno. Il calcolo dei costi aggiuntivi – precisa l’Unc – è stato fatto sulla base dei consumi di una famiglia tipo composta da 2,4 persone, dove quello 0,4 è inteso come la presenza di un bambino o di un anziano. La fonte dei dati presi a base dei calcoli è stata l’Istat.

Nella classifica ci sono anche le città più convenienti (qualcuno penserà magari di trasferirsi) con rincari sensibilmente più lievi. A Potenza, ad esempio, la spesa supplementare per il costo della vita lo scorso anno è stata di soli 42 euro perché l’inflazione è rimasta praticamente ferma. Niente male anche Firenze, cresciuta dello 0,4% e quindi con una spesa media per famiglia di +108 euro. Nelle zone basse della graduatoria nazionale, quindi dove si trovano le città meno penalizzate dall’inflazione, ecco infine Ancona, Perugia, Reggio Calabria e Cagliari.

In testa alla classifica delle regioni più costose – alla luce dei dati sopra annotati – figurano il Trentino Alto Adige e l’Emilia-Romagna con batoste calcolate mediamente dai 368 ai 326 euro in più. Crescite più basse per la Liguria, il Piemonte e il Friuli Venezia Giulia, che seguono a debita distanza. Salassi decisamente inferiori infine per Basilicata e Sardegna, che si confermano le regioni meno care. —

L.V.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google