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le opposizioni 

Dal M5s a Forza Italia in coro «Adesso fuori tutti i nomi»

E.spa.

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REGGIO EMILIA. «Fuori tutti i nomi». È un coro unanime quello delle opposizione nel chiedere maggiore chiarezza sui 18 dirigenti del Comune al centro di un’indagine della Procura, accusati di falso e abuso d’ufficio per fatti avvenuti nel 2013, sulla base di un Regolamento per l’affidamento di incarichi professionali giudicato illegittimo per due volte, nel 2008 e nel 2015, dalla Corte dei Conti, aggiornato dal Comune solo nel 2015. A suonare la carica sono i parlamentari M5s. Proprio il M5s ha per primo sollevato il caso, con due diversi esposti alla Corte dei Conti e una segnalazione all’Anac. «Era il 2016 quando i consiglieri M5s Alessandra Guatteri e Ivan Cantamessi denunciarono e poi presentarono due esposti alla Corte dei Conti sugli incarichi del Comune – affermano Maria Edera Spadoni, vicepresidente della Camera e Davide Zanichelli, parlamentare M5s – Ora è necessario fare trasparenza totale sui nomi dei 18 dirigenti indagati. Il sindaco Vecchi e l’ex sindaco ora capogruppo Pd alla Camera, Delrio, non hanno nulla da dire? Non si sono informati su quali dirigenti del Comune che governano o hanno governato sono indagati? Nelle prossime ore, continuando una operazione trasparenza che portiamo avanti da anni, i consiglieri comunali del M5s presenteranno una serie di accessi agli atti per ricevere e analizzare tutti gli incarichi conferiti dai dirigenti comunali».

Per Spadoni e Zanichelli, «parliamo di milioni di euro della collettività assegnati come ricordarono Guatteri e Cantamessi con “incarichi affidati senza una procedura adeguata e legittima senza avvisi pubblici e criteri trasparenti come invece avrebbe dovuto essere. Quanti milioni? Nel sito del Comune abbiamo trovato i seguenti dati: 2,7 milioni nel 2010, 1,9 milioni nel 2011, 2,5 nel 2012, 2,9 milioni per il 2013, 1,8 milioni nel 2014 e 650mila euro nel primo semestre 2015”. Tra il 2010 e 2015 parliamo di 12,4 milioni di euro».

Sulla bufera interviene anche deputata Benedetta Fiorini, vicecommissario di Forza Italia in Emilia Romagna: «Nell’interesse dei cittadini – afferma – e anche degli altri dipendenti del Comune che sono totalmente estranei alla vicenda, occorre fare chiarezza sull’indagine a carico di alcuni dirigenti accusati di falso e abuso d’ufficio. Ritengo, altresì, che valga sempre e per tutti la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. Quindi chiarezza sulle singole responsabilità e giustizia sì, polveroni mediatici contro tutti i dipendenti e giustizialismo no». Per il candidato sindaco del centrodestra, Roberto Salati, si tratta di «un fatto sconcertante, attendiamo gli sviluppi delle indagini. Il Comune faccia chiarezza sui nomi, i non indagati non possono rimanere protetti da questa ombra. Reggio ha bisogno di guardare avanti».

«I reggiani ora vogliono sapere chi e cosa. Chi ha ricevuto con certe modalità l’incarico e cosa ha svolto nell'esercizio delle sue funzioni». Lo afferma Giuseppe Manzotti del coordinamento provinciale Fratelli d'Italia. —

E.spa.

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