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Minaccia di darsi fuoco sul silos il mediatore è lo stesso di Amato

Minaccia di darsi fuoco sul silos il mediatore è lo stesso di Amato

Il maresciallo del Nucleo investigativo di Reggio ha convinto l’uomo ha scendere e ad affidarsi ai medici per le cure del caso

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rubiera. É merito di un negoziatore dell’Arma se l’emergenza di giovedì sera a Rubiera è finita nel migliore dei modi: è lo stesso che aveva convinto ad arrendersi Francesco Amato, condannato nel processo Aemilia che pochi giorni dopo la sentenza aveva preso in ostaggio dipendenti e clienti delle Poste di Pieve di Reggio.

Quelli vissuti nell’azienda agricola di via degli Araldi, a San Faustino di Rubiera, sono stati attimi di grande apprensione. Poco prima le 19, un uomo di origini straniere, con domicilio nei pressi dell’azienda agricola, è salito su uno dei tanti silos, dopo essersi cosparso di gasolio, minacciando di darsi fuoco.

Una volta lanciato l’allarme, sul posto erano intervenuti in forze mezzi di soccorso con i vigili del fuoco e le ambulanze, con i carabinieri della stazione dei carabinieri di Rubiera, guidati dal comandante Gabriele Mastroianni.

Vista la delicatezza della situazione, l’Arma ha dovuto fare appello a una persona esperta nella gestione di crisi come questa. Ed ecco che in via degli Araldi è arrivato anche il mediatore del Nucleo investigativo del comando provinciale, il maresciallo maggiore Antonello Sias.

Come avvenuto a Pieve, che dopo lunghe contrattazioni tutto andò a buon fine con lo stesso Amato che si consegnò alle forze dell’ordine liberando gli ostaggi, a San Faustino alla fine l’uomo ha deciso di desistere dal proprio intento. Le trattative sono durate poco più di un’ora, per la soddisfazione da parte degli uomini dell’Arma, dei vigili del fuoco e di tutto il personale sanitario intervenuto. L’uomo, già con problemi di natura psichiatrica e in forte stato di agitazione, aveva deciso di scendere dai silos facendo tirare, così, un sospiro di sollievo a parenti, amici e addetti ai lavori. Una volta in casa, il maresciallo lo ha convinto ad affidarsi alle cure dei medici. È andato via in ambulanza.

Si era recato sul posto, inoltre, il sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro che aveva assistito a tutta la trattativa e anche da parte sua arriva un plauso alle forze dell’ordine per aver gestito al meglio la situazione. —

L.G.M.

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