Più soldi e contributi per i dipendenti della distribuzione
REGGIO EMILIA. È giunto finalmente a conclusione, dopo una lunga e complessa trattativa durata ben cinque anni, l’accordo per il rinnovo della componente economica per il Contratto collettivo nazionale dei dipendenti delle imprese della distribuzione cooperativa.
Ne danno felicemente conferma sia le associazioni cooperative Ancc-Coop, Confcooperative Consumo e Utenza ed Agci settore consumo, che le organizzazioni sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e UilTuCs-Uil che hanno sottoscritto gli impegni per le attività del futuro. Sono serviti tempi lunghi di confronto e meditazione, ma alla fine entrambe le componenti non hanno nascosto il gradimento per i criteri concordati.
Commenti positivi sono stati espressi, ad esempio, da Stefano Bassi presidente di Ancc Coop (Associazione nazionale cooperative di consumatori) che ha affermato: «Siamo soddisfatti perché l’accordo dà risposte concrete ai lavoratori e consente un importante risparmio strutturale sui costi aziendali. Inoltre si consolidano e migliorano le prestazioni di assistenza sanitaria erogate dal Fondo Coopersalute e si garantisce un presidio territoriale nelle aree marginali. Tutto ciò testimonia la istintività anche contrattuale della cooperazione dei consumatori rispetto alle altre insegne della grande distribuzione. Un ringraziamento particolare va alla delegazione trattante e a quanti hanno sostenuto la nostra cooperazione».
L’intesa prevede innanzi tutto un aumento retributivo di 65 euro lordi di cui 50 a partire dal mese corrente e la parte restante a far tempo dal mese di luglio: ciò vale per il quarto livello riparametrato e riproporzionato.
Fissata inoltre una indennità, erogata una tantum, dell’importo di mille euro, la metà dei quali concessi a febbraio 2019 e gli altri 500 a marzo del prossimo anno.
Di non minor rilievo le decisioni prese in materia di welfare aziendale. Le cooperative hanno accettato di farsi carico del contributo necessario a consolidare e migliorare le prestazioni sanitarie.
A tal fine è previsto un incremento di 48 euro l’anno per i lavoratori a tempo parziale e di 12 euro l’anno per quelli a tempo pieno. Inalterate le altre norme in vigore anche se più onerose per le imprese cooperative.
La cooperazione di consumatori è uno dei grandi datori di lavoro dell’economia nazionale. Occupa infatti oltre 65.000 dipendenti ed eroga circa 2 miliardi per retribuzioni ed oneri sociali ed investe oltre 17 milioni in percorsi formativi.
Più del 94% dei rapporti di lavoro riguarda inoltre contratti a tempo indeterminato. —
L.V.
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