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Reggio Emilia, dopo i crolli di calcinacci da palazzo Ruini inizia il cantiere per riqualificarlo

Leonardo Grilli
Reggio Emilia, dopo i crolli di calcinacci da palazzo Ruini inizia il cantiere per riqualificarlo

Il Comune aveva ordinato ai proprietari di mettere in sicurezza lo stabile, strada transennata fino alla fine dei lavori

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REGGIO EMILIA. Palazzo Ruini, uno degli edifici storici più importanti del centro storico di Reggio Emilia e da tempo vittima dello scorrere del tempo, cambierà presto volto. Inizieranno a breve, infatti, i lavori di riqualificazione decisi dai proprietari per mettere in sicurezza lo stabile in via definitiva e prevenire crolli di calcinacci e parti di muratura già avvenuti in passato.

Ed è proprio a causa di alcuni cedimenti che, da diversi giorni, è stato transennato l’incrocio fra via Emilia San Pietro e via San Girolamo, dove affaccia parte del palazzo. Cedimenti che hanno portato alcuni cittadini, già ad inizio 2018, a segnalare al Comune la situazione di pericolo per i passanti.

A marzo dello stesso anno il servizio Reti e infrastrutture dell’amministrazione ha quindi mandato sul posto i tecnici per verificare la situazione dell’edificio e da quel sopralluogo è stata poi stilata una relazione. «È stata notata la presenza di calcinacci in via San Girolamo – scrive il tecnico comunale – e sullo sporto (sporgenza a sbalzo di alcune parti architettoniche, ndr) si notano distacchi diffusi. Sulle facciate, presenza di intonaco distaccato, fessurazioni (lesioni, ndr) importanti e scuri privi di alcune parti. Risulta da una vista aerea crollata una parte importante della copertura del fabbricato su via San Girolamo verso cortili interni». La conclusione della relazione è stata quindi la «necessità è l’urgenza» di provvedere ad eliminare il «pericolo per la pubblica incolumità».

A inizio 2019 il Comune ha dunque emanato un’ordinanza intimando ai proprietari di sistemare le porzioni pericolose di palazzo Ruini entro dieci giorni. Ricevuta la notifica dell’atto, i proprietari hanno quindi provveduto a transennare parte dell’incrocio fra via Emilia e via San Girolamo, esponendo come previsto dalla legge il testo del documento comunale.

La fase di prima messa in sicurezza delle facciate è già conclusa: l’operaio incaricato ha eseguito un primo sopralluogo, salendo fin sul tetto con un cestello, e ha provveduto a impedire ulteriori cedimenti nel breve periodo. Ma le transenne resteranno ancora per diverso tempo. La proprietà ha infatti comunicato agli amministratori comunali l’intenzione di procedere nel breve periodo a un intervento di ristrutturazione dell’intero edificio, intervento ormai prossimo.

Una buona notizia per la città, che recupererà così un altro dei suoi luoghi storici più importanti. Il palazzo appartenne al giureconsulto Carlo Ruini nel periodo tra la fine del ’400 e gli inizi del secolo successivo, membro di una delle famiglie nobili più antiche della penisola. E anche se elementi come gli orti, le stalle e diversi colonnati non sono sopravvissuti al tempo, l’edificio è ancora uno dei principali testimoni del Rinascimento architettonico reggiano.

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