“Reggio Emilia in Comune” candida Codeluppi sindaco
I militanti di sinistra lo hanno scelto giovedì sera al centro sociale Foscato «Dall’acqua pubblica alla pistola elettronica, il Pd ha fatto politiche di destra»
È Daniele Codeluppi il candidato sindaco di Reggio Emilia in Comune. L’hanno scelto, nel corso dell’assemblea svoltasi giovedì sera al centro sociale Foscato, gli aderenti al raggruppamento della sinistra neomunicipalista che parteciperà alle prossime elezioni comunali.
Avevano diritto di voto quelli che si erano iscritti da almeno quindici giorni. Ne sono stati ammessi un centinaio.
I candidati erano i tre che avevano dichiarato la loro disponibilità nell'assemblea preliminare, tenuta il 7 febbraio sempre al Foscato: lo stesso Codeluppi, Cosimo Pederzoli e Flora De Carlo.
Lo statuto prevedeva che la consultazione si facesse in due turni, con la possibilità di essere eletti al primo turno con almeno il 75% dei voti. Nessuno ha raggiunto quella percentuale e quindi si è fatto ricorso al ballottaggio fra Pederzoli e Codeluppi, il quale è prevalso con una larga maggioranza.
Daniele Codeluppi rappresenta il centro sociale Aq16, che ha dato vita alla nuova lista insieme ad altri esponenti dei movimenti di base socio-ambientalisti, di Potere al popolo e Sinistra italiana. È uno dei militanti che scommettono sulla ricostruzione dal basso di una sinistra uscita frantumata dalle scissioni di vertice. Si è fatto le ossa nelle battaglie per l’acqua pubblica e l’accoglienza degli immigrati, contro l’impianto biogas di Gavassa, l’inquinamento atmosferico e le infiltrazioni mafiose.
Ringraziando i compagni che l’hanno scelto dichiara: «Farò di tutto, mi impegnerò per onorare la vostra fiducia e far sì che nasca a Reggio Emilia una storia nuova. Abbiamo bisogno del lavoro di ognuno di noi, perché i guasti che vediamo nella nostra città devono terminare».
Nella pagina Facebook di Reggio Emilia in comune gli sono tributati incoraggiamenti e felicitazioni, ma si legge anche qualche critica da parte di chi teme la dispersione dei voti di sinistra, che inevitabilmente favorirebbe il centrodestra. «Siamo consapevoli - ribatte Codeluppi - che esiste questo rischio, ma ai problemi di oggi si deve dare una soluzione di oggi. Chi ha favorito la destra è il Partito democratico, il quale rappresenta una sinistra blairiana che sta tramontando in tutta l'Europa. Una politica di destra, fatta di legge e ordine e pistola elettronica, l’ha inaugurata Marco Minniti. Vecchi l’ha applaudita».
Non è certo neppure il voto per Vecchi nel caso che si vada al ballottaggio: «Ne dovremo discutere - spiega Codeluppi - perché il nostro nemico è la destra, ma alcuni di noi dicono che non andranno né con la destra né col Pd, mentre altri propendono per appoggiare Vecchi nel secondo turno elettorale».
Il giudizio sulle decisioni dell’attuale amministrazione comunale è piuttosto severo: «Sull'acqua pubblica - dice Codeluppi - ha tradito l’esito del referendum. In materia di cementificazione non ha compiuto un deciso dietrofront. Per contrastare la criminalità organizzata avrebbe dovuto dimostrare più coraggio e determinazione. Le misure contro l’inquinamento atmosferico sono insufficienti. I pilomat vanno bene, ma quando si arriva al blocco del traffico si deve garantire a tutti il trasporto pubblico gratuito. Sulle piazze non abbiamo pregiudiziali. Ci va bene ogni disposizione che favorisce la pedonalizzazione del centro, ma una maggiore disponibilità ad ascoltare la gente può prevenire le contestazioni». —
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