Abbattute oltre 200 piante nei dintorni dell’ospedale
La decisione presa dopo la verifica della salute degli alberi ma, assicura l’ospedale, «sarà tutto ripiantumato»
Da alcuni giorni arrivano in redazione segnalazioni di cittadini preoccupati per il taglio di piante nell’area adiacente l’ospedale Santa Maria Nuova, in via Cesare Magati e nel parco dello Spallanzani. Sono stati notati al lavoro alcuni operai che, con l’ausilio di gru, tagliano i rami delle piante per poi recidere il fusto sino a terra.
Fa tutto parte di un programma di riprogettazione del verde – tranquillizzano dagli uffici del Santa Maria – che abbiamo annunciato circa un anno e mezzo fa. Un agronomo ha censito ogni singola pianta selezionando quelle sane da quelle malate. Complessivamente sono 200 quelle segnalate da abbattere e l’operazione è iniziata da diverse settimane. Ormai restano le ultime 14, poi avremo concluso la prima parte del progetto».
I 200 alberi però non si sono persi definitivamente: «Siamo stati costretti a reciderli per motivi di sicurezza – proseguono dall’ospedale – ma è già iniziata la ripiantumazione ed entro fine anno potremo addirittura contarne più di prima se pensiamo alla donazione di 18 piante fatta nel 2018 da un gruppo di rotariani».
L’indagine dell’agronomo ha spaziato su tutta l’area che circonda il centro ospedaliero ed ha individuato dieci superfici da risanare. Vale la pena di ricordare che, ad esempio il parco Spallanzani, risale ai primi anni venti dello scorso secolo. L’operazione è partita dalla necessità di liberare l’area di atterraggio dell’elisoccorso notturno. Nell’agosto del 2017 sono state abbassate le parti alte di alcuni tronchi ed è stata avviata l’indagine su tutto il verde circostante.
Qui è emerso il pessimo stato di salute di diversi alberi che all’apparenza sembravano sani ma che, in caso di forte perturbazione, avrebbero potuto cadere con danni imprevedibili. «A maggior ragione – conclude il Santa Maria – le piante che si trovano fuori dall’area recintata del parco Spallanzani le quali, cadendo, avrebbero potuto addirittura abbattersi sulle auto in transito in via Magati». —
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