«Bambino diabetico: a scuola serve accoglienza»
APPENNINO. «Non servono medici e infermieri a scuola per un bambino diabetico. Serve solo accoglienza». A scriverlo in un posto su Facebook, commentatissimo, è Marco Scarpati, noto avvocato reggiano, diabetico. Il riferimento è al caso del bimbo non accettato dalla scuola materna statale, dove le insegnanti, pur dopo un corso di formazione, non se la sono sentita di seguire il piccolo che, quindi, è stato trasferito in un asilo parrocchiale dove invece lo hanno accolto senza problemi.
«Leggo, da lontano questa vicenda – dice Scarpati –. Io sono diabetico. Vivo mediamente bene. Giro il mondo, faccio l’avvocato, insegno in tante università e scrivo. Mi sono sposato e ho fatto figli. Solo chi non conosce il diabete dice le cose che ho letto: non lo prendiamo a scuola perché servono infermieri e medici, punture continue, ambulatori nelle scuole... L’insulina non si fa a caso. O si indossa una pompa insulinica (come la mia e pensa a tutto lei) o si fa in precisi momenti nei quali possono intervenire i genitori. L’ignoranza è la malattia più brutta». —
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