Destinazione turistica annuncia due progetti sul cibo e i castelli
reggio emilia. Dopo gli incontri di Parma e Piacenza, anche a Reggio Emilia sono state illustrate le novità di Destinazione Turistica Emilia, l’ente che oggi conta 116 soci in tutte e tre le province. Allo spazio Reggio Children del Centro Malaguzzi si è svolto infatti un incontro nel corso del quale è stato spiegato nei dettagli il piano di promozione e commercializzazione previsto per quest’anno. Tema forte la costituzione delle reti di prodotto turistico del territorio compreso tra i tre capoluoghi, con l’obiettivo di fare rete nei settori “Emilia Food & wine Experience” e “Castelli e cultura dell’Emilia”.
Presenti circa 120 persone tra sindaci, operatori turistici, rappresentanti di associazioni di categoria, di consorzi di tutela, ristoratori, albergatori e numerosi altri attori impegnati nel turismo. A spiegare il piano dell’organizzazione del prodotto turistico dell’area di Parma, Piacenza e Reggio Emilia sono stati Natalia Maramotti, presidente di Destinazione Turistica Emilia, Pierangelo Romersi, direttore di Destinazione e l’esperto di turismo internazionale Josep Ejarque.
«Non lasceremo nulla al caso – ha spiegato la Maramotti – e oltre a essere presenti al Fuorisalone di Milano, in aprile, e all’aeroporto Marconi di Bologna, svilupperemo comunicazioni su riviste, in radio, sui mezzi di trasporto, all’estero e in occasione di eventi, sia in Fiere locali che internazionali, sia con proprio personale o con materialealtrui. Il lavoro da fare è molto, ma i numeri spiegano meglio di qualsiasi altra cosa le potenzialità della “triplice rete”. Destinazione Turistica Emilia coinvolge più di 100 Comuni per un totale di abitanti superiore al milione». —
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