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Dopo il ricovero don Antenore torna a officiare la messa

Alessandro Zelioli
Dopo il ricovero don Antenore torna a officiare la messa

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Montecchio. Tutta la comunità montecchiese è pronta a stringersi attorno ad Antenore Vezzosi, l’88enne monsignore della parrocchia di Villa Aiola che oggi, alle 10.30, sarà ancora sull’altare per la santa messa nella sua chiesa. Un ritorno – quello del sacerdote che da oltre cinquant’anni regge le sorti della comunità parrocchiale locale – sorprendente, a due soli mesi da quando un malessere, forse trascurato, lo aveva strappato alla sua gente, impedendogli di camminare. Era stato ricoverato alla Casa del Clero di Montecchio.

Nella sua toccante lettera agli aiolesi dello scorso Natale aveva scritto, tra le altre cose: «Dopo 55 anni, per la prima volta da un letto d’ospedale, desidero formulare i migliori auguri di salvezza e di pace». Per lui i suoi parrocchiani non hanno mai smesso di pregare.

Monsignor Vezzosi si è ripreso. Due settimane fa ha festeggiato il compleanno a Villa Aiola, dove si è tenuto un pranzo in suo onore e dove oggi tornerà a recitare la messa. Per il ritorno al cento per cento alle sue funzioni occorre ancora un po’ di tempo, ma la tempra del parroco, nativo di Pantano di Carpineti, fa ben sperare.

Ad Aiola hanno predisposto anche ausili utili ad agevolare gli spostamenti del parroco sull’altare, per consentirgli di svolgere appieno il suo ruolo come se nulla fosse accaduto.

Facile pensare che la chiesa di San Giuseppe sarà strapiena di fedeli, ma non solo, perché la grande capacità di questo parroco “vecchio stile” – che fu anche presidente dell’Anspi nazionale dal 2004 al 2010 – è stata quella di tenere uniti credenti e non. Oggi le campane suoneranno a festa più che mai. —

Alessandro Zelioli

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