I giorni più lunghi che hanno travolto l’istituzione
Giovedì la prima comunicazione ufficiale del Comune Ieri l’intervento del sindaco In mezzo, polemiche e delibere che risalgono fino al 2008
REGGIO EMILIA. La bomba deflagra giovedì alle 18.58, con un comunicato stampa ufficiale del Comune di 9 righe. È questo il punto di svolta di una vicenda che affonda le sue radici nel 2008, con il primo rilievo della Procura della Corte dei Conti, diventando invece pubblica nel 2016, con le segnalazioni del M5s, sempre alla Corte dei Conti. Nel mirino della magistratura finiscono 18 dirigenti per fatti accaduti nel 2013, quando il sindaco era Graziano Delrio, prima di lasciare il campo al facente funzione, Ugo Ferrari. L’inchiesta riguarda incarichi conferiti fino al 2015 secondo un regolamento considerato dalla Corte dei Conti illegittimo. Ecco le fasi della vicenda.
Il primo rilievo
Nel 2008, con la Deliberazione 111/2008/G, la Procura della Corte dei Conti invia al Comune una relazione nella quale di fatto chiede un aggiornamento del Regolamento per l’affidamento di incarichi professionali. Il documento è datato 28 dicembre 2008.
Il secondo rilievo
A distanza di sette anni, il 18 novembre 2015, la Corte dei Conti inoltra al Comune un nuovo rilievo, con la delibera 153/2015, nella quale il Regolamento viene considerato illegittimo, «poiché esclude la previsione di procedura comparativa mediante emissione di avviso pubblico rivolto alla generalità degli interessati, adeguatamente pubblicizzato per un congruo periodo di tempo sul sito web istituzionale dell’ente (almeno 15 giorni)».
Il nuovo regolamento
Dopo il secondo rilievo, il regolamento viene aggiornato dal Comune, sempre nel 2015, «sulla base delle normative».
Le indagini
Giovedì 21 è lo stesso Comune a rendere nota l’apertura di un’inchiesta nei confronti di alcuni dirigenti, attraverso un comunicato sintetico, per abuso d’ufficio e falso ideologico: «L’amministrazione riconferma la piena collaborazione del Comune con le autorità inquirenti, esprime fiducia nell’azione della magistratura e ribadisce la propria fiducia ai dirigenti, nella certezza che sarà fatta chiarezza». Il Comune, tuttavia, sembra non avere informazioni certe sul numero dei dirigenti indagati.
La bufera
Venerdì 22 cominciano a fuoriuscire i primi nomi dei 18 indagati. Con un'intervista alla Gazzetta, il vicesindaco Sassi lancia accuse a tutto campo: «Pessima gestione della vicenda, qualche dirigente va sospeso». In municipio si continua a respirare un’aria pesantissima. E i dirigenti coinvolti cominciano a mettere in campo una strategia difensiva.
L’intervento
Ieri pomeriggio, infine, il sindaco Luca Vecchi rompe il silenzio, attraverso un comunicato stampa (leggi nella pagina a fianco, ndr) in cui fa il punto sull’inchiesta, rispondendo inoltre agli attacchi piovuti dalle opposizioni. —
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