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L’OPPOSIZIONE 

Il M5s non molla: «Fatti gravissimi Il sindaco e Delrio responsabili»

Evaristo Sparvieri
Il M5s non molla: «Fatti gravissimi Il sindaco e Delrio responsabili»

La capogruppo Guatteri «Anche i controlli erano  carenti o inesistenti» La Sergio e Magnani nel mirino della Ognibene

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REGGIO EMILIA. «La trasparenza non va in prescrizione. Ci sono responsabilità politiche. Nel 2008 e nel 2013 c’era un sindaco, che era Delrio, con l’attuale sindaco Vecchi che era capogruppo Pd. Si devono assumere le loro responsabilità di fronte a fatti di una gravità assoluta». Controlli carenti o non fatti fra il 2013 e il 2015, una segnalazione inviata a suo tempo anche all’Anac. E poi accuse al vicesindaco, Matteo Sassi, («ora si defila, ma all’epoca venivano respinti dal Comune tutti i nostri addebiti») e un accesso agli atti, che verrà depositato domani, per conoscere l’elenco di tutte le persone a cui sono stati affidati incarichi (con importi e modalità di affidamento), nel corso dei sette anni in cui in Comune è stato in vigore il regolamento considerato illegittimo dalla Corte dei Conti, ovvero dal 2008 al 2015. È un attacco a tutto campo quello messo in campo ieri dalla capogruppo M5s, Alessandra Guatteri, e dalla candidata sindaco, Rossella Ognibene, rivendicando come l’indagine della magistratura sia stata originata da due esposti presentati proprio dai pentastellati nel 2016.

«Fino al dicembre 2015 – attaccano le due pentastellate – gli incarichi esterni sono stati assegnati senza avviso pubblico, senza criteri trasparenti di selezione dei curricula, nonostante dal 2008 la Corte dei Conti avesse rilevato che “è necessario prevedere una procedura comparativa per la valutazione dei curricula con criteri predeterminati”».

Per il M5s, «questo si traduce in milioni della collettività assegnati con incarichi affidati senza una procedura adeguata e legittima». Secondo i pentastellati, si tratta di cifre pari a 2,7 milioni nel 2010, 1,9 nel 2011, 2,5 nel 2012, 2,9 milioni per il 2013, 1,8 nel 2014 e 650.000 euro nel primo semestre 2015, per un totale complessivo di 12 milioni dal 2010 al 2015. È proprio su queste cifre che il M5s ha annunciato un nuovo accesso agli atti. Gli incarichi sono pubblicati già sul sito del Comune. Ma dal M5s vogliono risposte ufficiali. Quanto ai controlli, secondo la Guatteri, «solo quando arriva l’ex segretaria del Comune, Rosa Iovinella, poi costretta ad andarsene, si fa il primo controllo di legittimità, si accorge della situazione e cambia il regolamento». Vicende già rilevate dal M5s, finite nel verbale di controllo degli incarichi del 12 febbraio 2016 per il secondo semestre 2015, firmato dalla stessa Iovinella, dal vicesegretario aggiunto Santo Gnoni e dal dirigente Affari Istituzionali Roberto Montagnani.

Un attacco che cade nel mezzo della campagna elettorale. «Perché Vecchi e Delrio non hanno detto nulla per due giorni dopo che lo stesso Comune ha dato notizia alla stampa dell'indagine giovedì sera alle 18.58? Il nome di Maria Sergio compare insieme a quello degli altri dirigenti indagati, tra cui Massimo Magnani. Il sindaco Vecchi e l’ex sindaco Delrio pur sollecitati sono stati in silenzio», attacca Ognibene, che presenta in conferenza stampa due delibere del 2009 e del 2010 (anni estranei all’inchiesta), firmate da Sergio e Magnani come esempio di «dato storico» del sistema di affidamenti illegittimo. —

Evaristo Sparvieri

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