Oltre 300 incarichi conferiti nel 2013 L’elenco è online sul sito del Comune
Nella sezione trasparenza tutte le cifre anno per anno Oggi l’accesso del M5S agli atti: «Vogliamo i dati ufficiali»
REGGIO EMILIA. Tre file, uno in formato html (ovvero un formato per pagine internet) e due in formato Excel, per un totale che oscilla fra i 280 e i 350 incarichi conferiti nel 2013. È questo l’anno sul quale si sono concentrate le attenzioni della magistratura nell’ambito dell’inchiesta che vede coinvolti 18 dirigenti comunali – la maggior parte dei quali tuttora in municipio – accusati a vario titolo di abuso d’ufficio e falso ideologico, che da domani cominceranno ad essere ascoltati nella caserma della guardia di Finanza.
Il punto
Un’inchiesta nata dopo i rilievi inviati all’amministrazione dalla Procura della Corte dei Conti, che a distanza da un primo documento datato 2008 ha inoltrato il 18 novembre 2015 una nuova delibera, la 153/2015, nella quale il Regolamento per l’affidamento di incarichi professionali viene considerato illegittimo, «poiché esclude la previsione di procedura comparativa mediante emissione di avviso pubblico rivolto alla generalità degli interessati, adeguatamente pubblicizzato per un congruo periodo di tempo sul sito web istituzionale dell’ente (almeno 15 giorni)». Il regolamento è stato successivamente aggiornato, sempre nel 2015. E se per la giustizia contabile l’ipotesi di un danno erariale cade in prescrizione dopo cinque anni dall’erogazione della somma contestata, per l’abuso d’ufficio la prescrizione sarebbe scattata a breve, nel 2019, ovvero a sei anni dalla contestazione. Di qui gli avvisi inoltrati ai singoli dirigenti, per prolungare di due anni le indagini e verificare singolarmente eventuali comportamenti illeciti nella gestione degli affidamenti, nell’ambito di un’inchiesta che sembra trovarsi in una fase embrionale.
La polemica
La bufera politica, in ogni caso, non accenna a placarsi. Ed è per questo che dal M5s reggiano – che già nel 2016 aveva portato il regolamento all’attenzione alla Corte dei Conti e poi all’Anac – hanno annunciato un accesso agli atti, che sarà depositato oggi, per spulciare ogni affidamento conferito fra il 2008 e il 2015, i due anni cui fanno riferimento le comunicazioni dell’organo contabile.
ONLINE
I documenti, in realtà, sono tutti disponibili online, sul sito del Comune, nella sezione amministrazione trasparente, il cui aggiornamento è pressoché quotidiano, dove sono presenti tutti gli incarichi conferiti dal 2013 al 2019. Ma dal M5s vogliono un sigillo di ufficialità del Comune. E, dopo aver acceso i riflettori anche sulla carenza di controlli, avviati nel 2015 con l’allora segretaria generale, Rosa Iovinella, ora a Latina, l’intenzione dei pentastellati è quella di analizzare eventuali nomi ricorrenti, alla ricerca di una mancanza di rotazioni.
LA TRASPARENZA
Sul sito del Comune, nella pagina dedicata ai Titolari di incarichi di collaborazione o consulenza, si legge che «gli elenchi, pubblicati ai sensi dell’art. 53 comma 14 del D.Lgs 165/2001 e degli artt.10 e 15 del D.Lgs 33/2013, comprendono tutte le persone fisiche a cui sono stati conferiti incarichi a qualunque titolo e tutti i soggetti, comprese le persone giuridiche, a cui sono stati affidati incarichi di consulenza». E ancora: «Si precisa che i valori indicati sono al lordo delle ritenute fiscali e delle quote a carico del Comune per contributi previdenziali Inps, per quota assicurativa Inail e per ogni altro onere che la legge pone a carico degli enti per queste tipologie di incarichi».
I FILE
Quanto ai tre file relativi al 2013, i numeri sembrano non coincidere. Nel file in formato html, gli incarichi conferiti risultano meno di trecento. Una ventina i dirigenti che li hanno conferiti, quasi lo stesso numero di quanti sono stati raggiunti da un avviso a comparire. Ma, occorre sottolinearlo, l’elenco presente online non ha nulla a che vedere con la lista dei 18 indagati, di cui lo stesso Comune non ha contezza esatta. Sempre nel file html, in un’ordine alfabetico con alcune eccezioni, sono presenti i destinatari dell’incarico e le relative cifre. Associazioni, studi professionali o persone fisiche, per cifre che vanno da poche centinaia di euro a soglie massime sui 20mila, per incarichi temporanei dei quali per quasi ogni singolo provvedimento è possibile visionare in un link la relativa determina dirigenziale. Non mancano alcuni casi di nomi ricorrenti più di una volta.
Lo stesso si può desumere anche dai due file Excel, ciascuno dei quali relativo a uno dei due semestri 2013, dove gli incarichi elencati risultano invece 352: 180 nel file del primo semestre e 172 in quello del secondo semestre. In questo caso, nel file sono presenti i nomi dei singoli assegnatari, con cifre e oggetto dell’affidamento. Mancano, invece, il dirigente o l’ufficio firmatari dei singoli documenti. —
Evaristo Sparvieri
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