Non legano i figli ai seggiolini dell’auto Ritirata la patente a 15 genitori recidivi
La Polstrada reggiana potenzia i servizi per proteggere i più piccoli. La prima causa d’incidenti? Il cellulare alla guida
REGGIO EMILIA.Ben 317 multe in soli due mesi (+120 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso) e ben 15 casi di conducenti recidivi che si sono visti ritirare la patente. Questi ultimi sono i genitori smemorati che “dimenticano” di allacciare i figli ai sistemi di ritenuta, obbligatori per legge finché il pargolo non raggiunge l’altezza di un metro e mezzo. In contemporanea ad una martellante attività di educazione e prevenzione svolta nelle scuole e nel mondo del volontariato, tra il primo gennaio e il 26 febbraio, il Comando di polizia stradale di Reggio Emilia si è focalizzato sulla sicurezza dei minori, con conseguenze pesanti per gli adulti inosservanti delle regole.
SERVIZI MIRATI
Nel 2017 secondo l’Istat i bambini da 0 a 13 anni morti sulle strade italiane sono stati 40 (13 in meno rispetto al 2016, -24,5%). Delle 40 giovanissime vittime 25 (pari al 62,5%) erano trasportate sui veicoli senza essere allacciati (rispetto ai 30 nel 2016). Statistiche in calo, dunque, grazie alle campagne di sensibilizzazione, ma il prezzo da pagare resta alto, in termini di lesioni riportate dai minori negli scontri. La Polstrada reggiana ha potenziato i servizi mirati sui bimbi in macchina concentrando le verifiche sulle principali strade cittadine caratterizzate da alto scorrimento ed alta incidentalità: via Emilia, tangenziali, assi attrezzati e così via. L’aspetto allarmante è il numero consistente di genitori, già pizzicati in precedenza, che sono stati sorpresi una seconda volta ad essere incuranti dell’incolumità dei figli: per i recidivi è scattato, oltre alla decurtazione di 5 punti, il ritiro immediato della patente, per la successiva sospensione stabilita dalla Prefettura che può variare da 15 giorni a due mesi. Da notare che il Ministero dell’Interno ha impartito direttive alla Polstrada – che fino ad ora ha agito sempre in divisa – per eseguire questi controlli anche con pattuglie in borghese. Mentre ricordiamo che dal primo luglio 2018 è entrato in vigore l’obbligo, per i genitori, di dotarsi del dispositivo anti-abbandono per i minori fino ai 4 anni (ma si attendono i decreti attuativi).
Cellulari al Volante
La prima causa di sinistri è la distrazione alla guida, sinonimo di conducenti che non staccano gli occhi dallo schermo del cellulare; lo smartphone ha surclassato le tradizionali voci dell’eccessiva velocità e della guida senza cintura. I servizi di vigilanza della Polstrada reggiana hanno battuto sul ferro caldo e sono state rilevate, sempre nei primi due mesi dell’anno, ben 152 violazioni, in aumento rispetto allo scorso anno; così come sono cresciuti i recidivi che sono stati privati della patente, con sospensione da uno a tre mesi.
E la severità nei confronti di chi guida telefonino in mano è destinata ad aumentare: in Commissione Trasporti si sta discutendo del disegno di legge che prevede il ritiro immediato della patente per i trasgressori.
velocitÀ e cinture
Sul fronte velocità, in soli due giorni dell’ultima settimana, grazie all’utilizzo del telelaser gli uomini del comandante Ettore Guidone hanno ritirato dieci patenti.
Non sono mancati i casi eclatanti. Ad esempio a Castellarano gli agenti si sono visti sfrecciare davanti un veicolo che procedeva a 148 chilometri orari, in un tratto di strada con limite 70; fermato, il conducente ha dovuto consegnare la patente e ha ricevuto in cambio una mega sanzione che può arrivare fino a 1.697 euro. A Boretto un altro automobilista ha fatto segnare i 99 chilometri orari, in pieno centro abitato con limite dei 50. —
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