Sparito un atto-chiave dal fascicolo del giudice: aperta un’inchiesta
Il magistrato si accorge della sottrazione durante il processo. In corso le verifiche della Procura, avviata un’indagine interna
Chi ha messo le mani nel fascicolo trovato sottosopra – in udienza – dal giudice Maria La Nave?
Lo sta cercando di capire la Procura, perché quanto accaduto nel dicembre scorso durante un processo ha lasciato talmente tanti dubbi nel magistrato giudicante, da non pensarci due volte a trasmettere gli atti agli inquirenti affinché approfondiscano il caso e cerchino di capire se vi siano delle responsabilità penali in quanto accaduto.
SBIGOTTIMENTO IN AULA
Tutto è avvenuto in aula, lasciando sbigottite le parti in causa. Il procedimento è per furto e quel giorno in udienza il giudice deve incaricare un perito calligrafico che deve verificare se la dichiarazione confessoria depositata dalla parte civile (cioè l’azienda che sarebbe stata derubata) sia effettivamente stata redatta e sottoscritta dall’imputato 37enne (ormai ex dipendente della ditta). Una perizia importante, perché l’imputato non riconosce come sua quella dichiarazione e nega di essere lui il responsabile del furto di una determinata somma.
LE MANI NEL FASCICOLO
Il giudice La Nave per formulare il quesito da porre al perito mette le mani nel fascicolo processuale e si accorge che l’originale di quella dichiarazione non c’è più. È sparito, invece dovrebbe essere fra quelle carte, visto che il documento in originale era stato deposito dalla parte civile un anno prima, come si desume dal verbale d’udienza.
Sempre più insospettito, il giudice visiona puntigliosamente il fascicolo e lo trova in evidente disordine, con i verbali delle udienze precedenti non graffati e altra documentazione sparsa.
In aula, il giudice riordina il fascicolo e dispone la trasmissione degli atti alla Procura per accertare eventuali responsabilità relative alla sottrazione del documento, inoltre dispone anche un’indagine interna tesa alla ricerca di quel documento (parallelamente è stata “congelata” la perizia calligrafica). Il tutto messo nero su bianco nel verbale d’udienza e nella prossima “tappa” di questo processo si capirà se gli accertamenti richiesti dal magistrato abbiano portato a qualche risultato. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
