Una “casa della musica” nascerà a palazzo Contarelli
Il Comune partecipa a un bando regionale: servono 2,5 milioni al restauro interno Al piano terra verrà allestito il “Bar Mario” di Ligabue, al secondo un auditorium
CORREGGIO. I visitatori saranno accolti nel “Bar Mario”, proprio quello di Luciano Ligabue, e attraverseranno sale e saloni con gli allestimenti di Radiofreccia, il primo film, pluripremiato, del rocker correggese, quasi si trattasse di una mini-Cinecittà.. il progetto
Perché l’obiettivo è chiaro: chi entrerà nel nuovo palazzo Contarelli, l’edificio settecentesco collocato proprio di fronte al Comune e che collega corso Mazzini e la piazza della basilica di San Quirino, dovrà capire subito che si trova nel tempio della musica, quella di oggi e del passato, “made in Correggio” e della tradizione emiliano-romagnola, declinata in tre grandi filoni: classica, popolare e contemporanea.
Un obiettivo ambizioso, quello del Comune di Correggio, che con il progetto “Muver, music valley Emilia Romagna”, ha partecipato a un bando regionale destinato ai Comuni con più di 20.000 abitanti e finalizzato a cofinanziare al 70% interventi di riqualificazione di beni culturali che si trasformino in attrattori di sviluppo per il territorio. «Un bando perfetto per il nostro progetto – afferma il sindaco Ilenia Malavasi – e che non potevamo lasciarci sfuggire». E infatti il progetto della casa della musica, nella cittadina reggiana a forte trazione musicale – a partire dai grandi compositori del passato Bonifazio Asioli e Claudio Merulo, fino ad arrivare al “Liga nazionale” – è stato presentato a metà febbraio con la richiesta di un finanziamento di un milione 750.000 euro, e altri 750.000 li metterà il Comune. «Per la ristrutturazione del piano terra e del primo piano del palazzo – prosegue Malavasi – che a causa dei terremoti del 1996 e del 2012 sono inagibili, occorrono infatti due milioni e mezzo».
Per ristrutturarlo da cima a fondo i milioni salgono a 4 e mezzo-cinque. «Un investimento molto importante – dice Malvasi – che il Comune di Correggio per ora non può affrontare». Dunque, si parte con la riqualificazione dei primi due piani: quello terreno e quello nobile. Poi si vedrà.
l’auditorium
Il “Muver”, secondo il progetto firmato dagli architetti Pasquale Iarrobino e Jennifer Medici, sarà realizzato con tutti quegli accorgimenti tecnologici grazie ai quali, non appena i visitatori faranno un passo all’interno del palazzo (l’ingresso sotto il porticato), saranno investiti dal clima musicale emiliano dal passato fino ai giorni nostri. Allestimenti, sale espositive, collezioni di proprietà di grandi artisti con i quali il Comune sta già trattando spazi di accoglienza e per il relax. Tutto questo nascerà al piano terra.
Al primo piano, invece, nei locali che una volta erano occupati dal salone da ballo, per recuperare anche la funzione di intrattenimento, verrà realizzato un grande auditorium con 150-200 posti a sedere, corredato da camerini e guardaroba. Non solo, però. «Siccome Correggio è una città che è riuscita a vivere sulla musica – sottolinea Malavasi – visto che sono tante le sale di registrazione e le attività legate alla produzione e all’uso degli strumenti, realizzeremo una serie di sale prove e di registrazione aperte ai giovani e ai musicisti, completamente attrezzate, dove potranno esprimere la loro creatività».
In che tempi potrà vedere la luce la casa della musica? Tutto dipenderà dal finanziamento regionale. —
Cristina Orsini
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