Cambia volto il restyling del Parco della Reggia
Dopo le migliorie apportate dai vincitori del concorso europeo, la giunta comunale di Reggio approva il progetto di fattibilità
REGGIO EMILIA. È stato oggetto di un’importante revisione il progetto di restauro del Parco Ducale della Reggia di Rivalta che comprende – oltre alla valorizzazione di elementi architettonici e paesaggistici, tra cui il sistema del verde, i percorsi pedonali e il sistema delle acque – il restauro scientifico e interpretativo di quanto oggi rimane del complesso monumentale.. Le modifiche sono state effettuate dai progettisti sulla base delle indicazioni fornite dal gruppo di lavoro coinvolto nel percorso partecipato sul Parco della Reggia, e in particolare delle indicazioni dell’associazione Insieme per Rivalta.
Una revisione che ha portato, con migliorie, alla stesura del Progetto di fattibilità tecnico-economica, proposto dal Raggruppamento temporaneo di professionisti (Rtp) “Openfabric-F&M Ingegneria spa-Alessandro Parodi-Fabrizio Polimone” e approvato dalla giunta comunale. Il progetto, lo scorso ottobre, è stato proclamato vincitore del Concorso internazionale di progettazione dell’Intervento di restauro e valorizzazione del Parco e del Giardino segreto della Reggia.
«Intuizione e coerenza progettuale nel percorso di riqualificazione del Parco e del Giardino segreto di Rivalta si sono associate all’ascolto dei cittadini e all’accoglimento di loro valutazioni e proposte – afferma il sindaco Luca Vecchi – sia nel percorso partecipato a monte del progetto, sia nel confronto successivo, dopo la scelta del progetto attraverso il concorso internazionale. Otteniamo così un arricchimento complessivo. L’esito sarà uno spazio che riuscirà a proporre recupero, rispetto e citazioni dell’identità storica del luogo e, nello stesso tempo, sensibilità e vocazione ai bisogni dei frequentatori di oggi. Uno spazio in cui sono presenti lo spirito del luogo e quello del tempo. Un Parco che si appresta a diventare un forte attrattore di persone dalla nostra e da altre città, uno spazio aperto alla creatività, alla cultura, allo svago, al riposo e alla riflessione, immerso in una storia e in un paesaggio inconfondibili, quali sono quelli della fascia precollinare reggiana, guardando al futuro».
La deliberazione di giunta consente ora di proseguire, con l’alta sorveglianza della Sovrintendenza, nel percorso di realizzazione del progetto esecutivo e di arrivare alla gara d’appalto dei lavori.
È un “Parco dei Giardini”, un’area di 26 ettari in cui, nella fisionomia unitaria del Parco trovano posto, recuperando l’intuizione antica e le molteplici mutazioni di uso nei secoli, giardini particolari estivi e invernali, protagonismo dell’acqua (quattro vasche-fontane e un lago) e degli alberi (356 nuove piantumazioni tra pioppi neri, aceri campestri e olmi, oltre alla manutenzione e valorizzazione degli alberi esistenti), attività ludiche, culturali e di spettacolo, bellezza della natura, stupore del giardino barocco e meraviglia spontanea delle colture campestri e degli alberi autoctoni (dai pioppi agli aceri campestri, dagli olmi ai gelsi parte della storia e della cultura contadina). Il Parco sarà “senza barriere”, accessibile a tutti, illuminato, dotato di sedute, panchine, arredi e servizi. —
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