Gazzetta di Reggio

Reggio

un “landiniano” in laguna 

Il sindacalista Sesena candidato alla guida della Cgil di Venezia

Ha 44 anni, è cresciuto nella Filcams provinciale e nazionale La Camera del Lavoro veneta divisa come quella reggiana

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REGGIO EMILIA. Il reggiano Cristian Sesena, 44 anni, è candidato alla segreteria generale della Cgil di Venezia.

Sesena è nato a Reggio Emilia e dopo la laurea in filosofia ha cominciato la sua attività come rappresentante sindacale aziendale nell’Ipersi la Meridiana.

In aspettativa sindacale dal 30 settembre 2001, fino al giugno 2002 fa parte del coordinamento artigiani della Cgil e dal luglio 2002 entra nella Filcams diventando nel 2003 componente di segreteria.

Sesena è stato inoltre il più giovane segretario provinciale di categoria della Cgil reggiana. Nel 2005 fu infatti eletto segretario provinciale della Filcams Cgil di Reggio, che rappresenta i lavoratori del commercio privato e cooperativo della ristorazione collettiva dei servizi. Una palestra sindacale che lo portò a trattare nelle prime vertenze di più ampio respiro.

Il giovane dirigente della Camera del Lavoro reggiana ha preso poi la strada per Roma al termine dell’intenso incarico come segretario generale della Filcams reggiana. La categoria lo ha infatti promosso nel 2011 e portato nella struttura nazionale legata al commercio.

Sesena è quindi passato dalle vertenze locali a quelle quadro di caratura nazionale, a partire da quella che portò all’accordo di Ikea e quello sulla conciliazione dei tempi di vita e lavoro.

Il nome di Sesena era spuntato - ma poi rientrato - tra quelli papabili per salire alla segreteria della Cgil di Reggio Emilia.

Il nuovo segretario nazionale Maurizio Landini, che Sesena ha sostenuto nella recente corsa al vertice nazionale, ha scelto il reggiano per ricomporre un’altra frattura, quella registratasi all’interno della Camera del Lavoro di Venezia.

La Cgil del capoluogo veneto infatti a ottobre si è spaccata come quella reggiana. Nel corso del congresso provinciale tenutosi in laguna, non c’era stata l’attesa riconferma di Enrico Piron a segretario metropolitano. Dei 108 delegati dell’assemblea generale in 54 lo avevano votato, 44 avevano votato contro, 10 si erano astenuti. La Cgil si era divisa in due blocchi contrapposti, un confronto congelato – soprattutto nei nomi – proprio in attesa del congresso nazionale.

La situazione è rimasta in sospeso fino all’elezione del segretario nazionale, che ora si sta occupando di questo caso, come di quello di Reggio. —

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