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l’inchiesta in municipio a reggio 

«Regolamento valido, il nodo è l’applicazione»

«Regolamento valido, il nodo è l’applicazione»

Abuso d’ufficio e falso: la rivelazione arriva dal difensore Cataliotti. I dirigenti Gnoni e Belli restano “muti” in Finanza  

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REGGIO EMILIA. Come previsto i primi due dirigenti comunali indagati che sono stati sentiti ieri in Finanza – Santo Gnoni (servizio legale) e Lorena Belli (sportello attività produttive ed edilizia) – si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

IL COLPO DI SCENA

Ma la “sterzata” che non ti aspetti arriva nel primo pomeriggio all’uscita dall’interrogatorio dai difensori, cioè l’avvocato Liborio Cataliotti che parla davanti ai taccuini con a fianco la collega Francesca Secchi (dello studio legale Coli).

«Le accuse – rimarca Cataliotti – sono in parte diverse rispetto a quanto riportato sui giornali. Non si contesta l’operato della pubblica amministrazione in termini di regolamento. Non si tratta di un regolamento illegittimo che avrebbe ingenerato, a cascata, presunte irregolarità nella designazione dei soggetti esterni rispetto alla pubblica amministrazione. Non è in discussione il regolamento, né nella sua versione attuale né in quella precedente. Al contrario, si vuole invece verificare se il regolamento sia stato applicato debitamente, cioé se, applicato ai singoli casi, sia stato rispettato».

E ancora: «I nostri assistiti sono usciti dall’interrogatorio tranquillissimi: siamo in grado di dimostrare l’assoluta infondatezza delle accuse. Si tratta di verificare che quel regolamento, presi i singoli casi, sia stato rispettato e noi lo faremo».

LE DUE IPOTESI DI REATO

Sulle due ipotesi di reato formulate dal pm Giacomo Forte, il difensore ritiene che «siano pressoché sovrapponibili, la dichiarazione ritenuta falsa avrebbe al contempo concretato l’abuso: non aver attinto al regolamento, cioé aver fatto nomine (nel 2013, ndr) forse senza applicare quel regolamento – sottolinea Cataliotti – che è stato tanto attaccato sul piano politico».

Poi smentisce che siano state assegnate consulenze milionarie: «Pochi atti e di esigua entità anche sul piano del valore: da 500 a circa duemila euro, ma noi documenteremo tutto».

PERIODO ELETTORALE

C’è pure spazio per un affondo alla politica: «So che è un’affermazione forte, ma va fatta. Purtroppo quest’indagine, corretta, svolta in modo del tutto regolare, che è giusto che ci sia, cade in un momento politico che l’ha enfatizzata, ma siamo tranquillissimi sul fatto che si esaurirà in un nonnulla». —

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