Auto-ariete contro il bar Parigi «Il ladro mi ha lanciato la sedia»
La testimonianza del proprietario del locale che, svegliato dal botto, si è affacciato La banda costretta a fuggire a mani vuote prima dell’arrivo dei carabinieri
Il colpo era stato studiato nei minimi dettagli. Avevano appoggiato due assi di legno in modo da consentire all’auto di superare il gradino e poter poi sfondare la saracinesca, come poi hanno fatto. Ma l’arrivo del titolare, svegliato al piano di sopra dal botto, ha mandato in fumo il colpo. Non si è concretizzato, dunque, nella notte tra martedì e ieri il furto al bar Parigi di via Codisotto a Mane, dove ignoti hanno messo in atto una spaccata, causando importanti danni ma senza rubare nulla.
LA SPACCATA
Erano circa le 2 quando i ladri si sono presentati in prossimità del bar, hanno preparato le assi – presenti sul posto ancora ieri mattina – e hanno sfondato saracinesca e vetrata, entrando nel locale. Non avevano però fatto i conti con il titolare di origine cinese Lin Yongjie, qui da tutti conosciuto come Maicol, che assieme alla moglie vive proprio sopra il bar.
È lo stesso barista a raccontare l’accaduto. «Abbiamo chiuso verso l’una – spiega – e poi siamo andati di sopra. Tempo di sistemare le ultime cose e fare la doccia, siamo andati a letto poco prima delle 2. Mi ero da poco rilassato. Poi all’improvviso ho sentito un grande botto, ed è partito l’allarme. Mi sono precipitato sul balcone e ho visto tre persone con il volto coperto, che per intimorirmi hanno anche provato a lanciare per aria una sedia, senza colpirmi. Ho provato a fare le foto, ma nella concitazione non ci sono riuscito. Ho minacciato di chiamare i carabinieri, e a quel punto hanno deciso di scappare in fretta e furia».
LE INDAGINi
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Gualtieri, che hanno avviato le indagini per furto aggravato a carico di ignoti.
Dalle testimonianze del barista, sembra che i malviventi abbiano utilizzato un’auto di colore scuro, probabilmente una Seat. Difficile anche capire la provenienza dei malviventi, anche se l’accento con il quale hanno tentato di intimorire il barista non sembrava italiano.
Ieri mattina il bar Parigi ha aperto regolarmente ai clienti, nonostante fosse ancora ben visibile il danno arrecato dalla spaccata: la saracinesca si è piegata e la vetrata è andata in frantumi.
Quasi nessuno – eccezion fatta per i residenti nelle vicinanze, svegliati dal botto – sapeva della turbolenta notte appena trascorsa, e tanta è stata la sorpresa al momento di entrare al bar per prendere il caffè. «L’auto – aggiunge la moglie del titolare – è arrivata fino davanti al bancone. Hanno provato ad andare nella saletta per rubare i videopoker, ma non hanno fatto in tempo». «Vista la violenza con la quale l’auto ha fatto irruzione all’interno del locale – conclude il proprietario – è stata una fortuna che dietro alla serranda non vi fosse nessuno intento a pulire o a lavorare fino a tardi, perché sarebbe stato sicuramente travolto». —
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