La storia di Peppone e don Camillo si ripete in due paesi toscani
Le vicende immaginate da Guareschi sono diventate realtà per due comuni del nord Italia
Brescello. Oltre a essere meravigliosamente divertenti e nostalgici, i film e i racconti basati sulle vicende di don Camillo e Peppone erano accomunati dal sostanziale lieto fine e dall’armonia che – nonostante tutte le baruffe del caso – alla fine prendeva il sopravvento tra i due personaggi.
Il prete burbero e il sindaco “innamorato” della Russia rimangono, nei decenni, esempi positivi che vengono emulati anche nella realtà. Non si tratta infatti di finzione quanto avvenuto in due Comuni della Toscana, dove municipio e chiesa sono arrivati a siglare un’intesa con la quale il buon Giovannino Guareschi sarebbe andato a nozze.
A San Donato in Greti, in provincia di Firenze, la chiesa era pericolante e i fedeli hanno trovato riparo, per le funzioni, nientemeno che nella “Casa del Popolo”. Qui, i panni di Peppone sono stati indossati dal responsabile della Casa del Popolo, Pietro Bonci, mentre il sindaco è Giuseppe Torchia.
Episodio analogo è avvenuto ad Avane, frazione di Empoli, dove la Casa del Popolo ha ospitato una raccolta fondi per restaurare le pericolanti chiese di Avane e Pagnana. In questo caso gli emuli di don Camillo e Peppone si chiamano don Renato Bellucci e Angiolo Simoncini. Saranno altri tempi, ma le storie da “mondo piccolo” fanno sempre notizia. —
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